Aumento temperature

Caldo record in Lombardia: Gromo si scalda più rapidamente

Bergamo registra un'anomalia di +1,88°C rispetto alla media climatica.

Caldo record in Lombardia: Gromo si scalda più rapidamente

Il primo semestre del 2026 segna un record di temperature nella provincia di Bergamo, con un’anomalia di +1,88°C rispetto alla media climatica del periodo 1996-2025. Questo dato, emerso dall’analisi dei dati satellitari Copernicus, colloca Bergamo al primo posto in Lombardia per l’aumento delle temperature, seguita da Milano con +1,87°C.

Il confronto è stato effettuato su tutti i 243 comuni bergamaschi, evidenziando un trend di riscaldamento che interessa l’intera regione. Anche la provincia di Mantova, con il valore più contenuto, ha chiuso il semestre a +1,53°C rispetto alla norma climatica.

Temperature eccezionali

Particolarmente significativi sono stati i mesi di aprile e giugno, con il primo che ha registrato un’anomalia di quasi 3°C sopra la media, mentre il secondo ha chiuso con +2,75°C, diventando il secondo giugno più caldo degli ultimi 30 anni, superato solo dal 2003.

Dal 1996 a oggi, la provincia di Bergamo ha visto un incremento costante di circa 0,64°C ogni dieci anni, e il semestre appena concluso rappresenta il picco di una tendenza in atto da decenni. Le province che seguono Bergamo e Milano in termini di aumento delle temperature sono Monza e Brianza (+1,84°C), Pavia (+1,78°C) e Lecco (+1,77°C).

Riscaldamento montano

Analizzando i dati a livello comunale, emerge che le aree montane, come Gromo in alta Val Seriana, si stanno riscaldando a un ritmo nettamente superiore rispetto alla pianura. A Gromo, la temperatura media è aumentata di 0,76°C ogni dieci anni, mentre a Calvenzano, nella Bassa, l’incremento si ferma a 0,44°C. In generale, i comuni montani si riscaldano a una velocità superiore di circa 40% rispetto a quelli della pianura.

Queste differenze non sono casuali e sono legate all’altitudine: all’aumentare della quota, aumenta anche la velocità del riscaldamento. Tra i comuni con i trend più elevati ci sono anche Foppolo e Colere, con aumenti rispettivamente di 0,74°C e 0,75°C. Al contrario, i comuni della pianura, soprattutto al confine con Milano e Cremona, mostrano incrementi minori.

La riduzione del manto nevoso e il ritiro dei ghiacciai stanno modificando il bilancio energetico della montagna. Con meno neve a riflettere la radiazione solare, il terreno assorbe una maggiore quantità di calore, contribuendo ulteriormente al riscaldamento. Questo fenomeno, noto come amplificazione alpina, rende le aree montane particolarmente vulnerabili ai cambiamenti climatici.