Versanti instabili

Strada provinciale, riapertura prevista entro dieci giorni

L’intervento sul masso costerà tra 30 e 40 mila euro. Gli amministratori chiedono un piano per mettere in sicurezza l’area

Strada provinciale, riapertura prevista entro dieci giorni

La strada provinciale 27 della Val Serina dovrebbe riaprire al traffico il 18 settembre, con la possibilità di anticipare l’intervento di qualche giorno. La viabilità è stata interrotta dopo la caduta di un grosso masso nel territorio di Algua, lungo il tratto vicino a Rosolo, dove il versante roccioso e boschivo presenta da tempo criticità.

Il masso è precipitato sull’asfalto il 28 agosto, durante l’orario di rientro dei pendolari. Secondo quanto ricostruito, il vento ha abbattuto gli alberi che contribuivano a trattenerlo: il blocco ha superato le reti di protezione, provocato un cratere sulla carreggiata e danneggiato il guardrail. La caduta non ha coinvolto persone, ma il rischio per chi transitava in quel momento è stato concreto.

Rimozione e nuove reti

Il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli ha confermato i tempi della riapertura durante un incontro convocato a Serina con i sindaci e gli amministratori della valle. Il responsabile del settore Viabilità, Massimiliano Rizzi, ha spiegato che l’impresa Midali di Branzi demolirà il materiale instabile ancora presente e procederà al fissaggio delle reti. Il costo dell’operazione è stimato tra 30 e 40 mila euro, a carico della Provincia.

Il confronto, organizzato dal sindaco di Serina Michele Villarboito, non si è concentrato soltanto sull’emergenza attuale. Gli amministratori hanno chiesto interventi più ampi per affrontare una situazione che si ripete da anni. Rosario Gusmini, assessore di Algua, ha ricordato che un episodio analogo si era verificato nello stesso punto nel 2024. Il sindaco Luigi Marconi ha sottolineato la necessità di intervenire prima che un nuovo crollo possa provocare vittime.

Un versante da analizzare

La Provincia ha proposto di avviare uno studio per individuare le priorità e definire una programmazione complessiva. Jonathan Lobati e Alberto Mazzoleni, consiglieri regionali della Val Brembana, hanno assicurato il proprio impegno per reperire risorse, anche attraverso il riconoscimento dello stato d’emergenza richiesto dalla Regione. Il Comune di Algua ha presentato una scheda del valore di un milione e mezzo di euro, che potrebbe costituire la base per futuri lavori.

Alla riunione hanno partecipato anche rappresentanti delle attività produttive e delle realtà sociali della valle, che hanno ricordato i due anni necessari per riaprire la provinciale dopo il crollo avvenuto alla fine del 2012, a poca distanza dal punto attuale. È stata inoltre avanzata l’ipotesi di un monitoraggio satellitare, ma il geologo Gianluca Boffelli ha spiegato che i crolli rocciosi sono fenomeni improvvisi, non prevedibili né facilmente monitorabili.

Secondo il tecnico, l’intero tratto compreso tra il bivio di Costa Serina e il fabbro di Rosolo presenta elementi di criticità. Nell’area interessata dall’ultimo episodio ci sarebbero blocchi rocciosi di grandi dimensioni: se alcuni di questi dovessero muoversi, potrebbe essere coinvolta la carreggiata. Per questo, oltre alla rimozione del materiale instabile e al ripristino delle protezioni, viene ritenuta necessaria una strategia di prevenzione estesa a tutto il versante.