Osvaldo Centurelli ha vinto la 19esima edizione di Ol salàm piö bu l’è ’l mé, la gara dedicata al salame nostrano bergamasco. Il suo prodotto, preparato dal norcino Silvano Gandolfi e stagionato a Prezzate di Mapello, ha ottenuto il primo posto sia nella valutazione del pubblico sia in quella della giuria tecnica.
La serata si è svolta l’8 settembre 2026 alla Trattoria Visconti, dove si sono riuniti circa un centinaio di norcini, appassionati e semplici estimatori. I partecipanti hanno assaggiato alla cieca dodici salami, senza conoscere l’identità dei produttori, e hanno espresso il proprio giudizio considerando aspetto, profumo e gusto.
La classifica del pubblico
Ogni giudice popolare poteva assegnare fino a 15 punti per ciascun prodotto. Al termine dello scrutinio, il salame di Centurelli ha totalizzato 1.122 punti, con una media di 10,9, risultando il più votato dai presenti. Il secondo posto è andato a Maurizio Locatelli, con il salame lavorato da Valerio Locatelli e stagionato a Cadernoldo di Villa d’Adda: per lui 1.088 punti e una media di 10,6.
In terza posizione si è classificato il prodotto presentato da Silvano Tiraboschi e stagionato a Villa d’Almè. Nella graduatoria successiva sono comparsi i nomi di Roberto Rota Nodari, Antonello Mazzoleni e Simone Cornali. Il confronto si è basato esclusivamente sulle caratteristiche organolettiche rilevate durante la degustazione, svolta senza riferimenti ai partecipanti.
Il verdetto della giuria tecnica
Al risultato del pubblico si è aggiunto il Premio della Giuria. A esaminare gli stessi dodici salami è stato un gruppo composto da due giornalisti, Elio Ghisalberti del Corriere della Sera e Riccardo Melillo di Italia a Tavola, da due ristoratori, Mario Cornali del Ristorante Collina di Almenno San Bartolomeo e Clemens Rota di Cascina Belvedì a Clanezzo, e da due professionisti del settore, Sebastiano Alborghetti del Salumificio Alborghetti di Ambivere e Guido Negri del Salumificio Kometa.
Anche la commissione tecnica ha indicato come vincitore il salame di Centurelli, confermando il giudizio espresso dai cento assaggiatori. La manifestazione si è conclusa in un clima di festa e convivialità, nel segno di una tradizione che mette a confronto produzioni e interpretazioni diverse del salame bergamasco. Il doppio riconoscimento ha consegnato a Centurelli il risultato più significativo della serata.