Sviluppo verde

Riprende il progetto per il data center ad Arcene da un miliardo

L'iter autorizzativo del nuovo 'Green architect-rural hub' è iniziato per un'area di 178.000 metri quadrati.

Riprende il progetto per il data center ad Arcene da un miliardo

Il progetto per il data center ad Arcene ha ufficialmente preso avvio, con il gruppo Vitali che ha depositato presso il comune il nuovo piano denominato ‘Green architect-rural hub’. Questo intervento si sviluppa su 178.000 metri quadrati, di cui circa 61.200 metri quadrati saranno dedicati all’area server, a conferma di un cambiamento rispetto all’idea precedente di ‘innovation-hub’.

Il sindaco di Arcene, Roberto Ravanelli, ha dichiarato che il concept si è evoluto verso una configurazione più ecologica, con circa due terzi dell’area destinati alla rigenerazione ambientale. Sono previsti boschi e zone umide che rievocano il paesaggio contadino dell’800, il tutto realizzato dal gruppo Vitali.

Il nuovo data center occuperà una parte considerevole dell’area, in un edificio su due piani alto 23 metri, con una potenza elettrica informatica di 50 megawatt. La progettazione include anche una vasca di laminazione di 4.000 metri quadrati, 12.000 metri quadri di parcheggi e una fascia di mitigazione lungo la provinciale, con una rotatoria e una pista ciclabile per migliorare l’accesso e la fruibilità.

Investimento e sostenibilità

Il gruppo Vitali intende procedere con i lavori utilizzando risorse proprie, senza attendere un acquirente. L’investimento previsto si aggira intorno a un miliardo di euro per la costruzione e l’attrezzaggio iniziale del data center. Ravanelli ha evidenziato i vantaggi logistici del progetto, che sorgerà nelle immediate vicinanze di una sottostazione elettrica, semplificando la gestione dei costi energetici.

Tuttavia, il progetto deve affrontare la sfida di ottenere una deroga dalla legge regionale sul consumo di suolo, poiché l’area è attualmente classificata come agricola. Per superare questa criticità, Arcene sta puntando su un interesse sovracomunale per approvare l’infrastruttura strategica che i data center rappresentano.

In termini di procedura, si prevede una valutazione d’impatto ambientale regionale prima di poter presentare un piano attuativo in variante al Pgt. Questo intervento potrebbe portare un valore economico di circa 4,4 milioni di euro nelle casse di Arcene, suddiviso tra compensazioni ambientali e contributi in contante. Ravanelli ha confermato che nella riunione di giunta è stata data indicazione di avviare la procedura di valutazione ambientale in Regione, con l’obiettivo di completare l’iter entro la prossima estate.