Il 3 agosto segna l’avvio del servizio eBrt, un’iniziativa che mira a trasformare le abitudini di mobilità dei cittadini. Dopo due anni e mezzo di lavori, il nuovo sistema di trasporto pubblico, descritto dalla sindaca Elena Carnevali come la terza linea del tram bergamasco, ma su gomma, è pronto a entrare in funzione. Durante l’inaugurazione a Palazzo Frizzoni, la sindaca ha sottolineato l’importanza di provare il servizio per comprenderne le potenzialità.
Un progetto ambizioso
La storia dell’eBrt ha radici che risalgono a dieci anni fa, quando è stato avviato il Tavolo di sistema 2030. L’obiettivo era quello di creare un sistema di trasporto pubblico che fungesse da dorsale per la rigenerazione territoriale. Il presidente di Atb, Enrico Felli, ha definito l’eBrt come un nuovo modello di mobilità per la città, caratterizzato da affidabilità, regolarità e puntualità. Tuttavia, il progetto ha dovuto affrontare ritardi dovuti ai lavori del cantiere di Rfi al ponte di via San Bernardino.
Il servizio eBrt garantirà tempi di percorrenza certi nei sei comuni attraversati, ovvero Bergamo, Lallio, Dalmine, Osio Sopra, Osio Sotto e Verdellino, con il 73% del percorso su corsia riservata. Questo nuovo sistema di trasporto è visto come un generatore di opportunità, in grado di collegare direttamente importanti distretti industriali ed economici.
Un cambiamento necessario
Il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli, ha evidenziato che il trasporto pubblico diventa più attrattivo se è puntuale. Il presidente della Camera di Commercio, Giovanni Zambonelli, ha sollecitato una nuova visione che non si basi esclusivamente sull’uso dell’auto. Attualmente, solo 12 persone su 100 utilizzano i mezzi pubblici per spostarsi, un dato che evidenzia la necessità di un cambiamento di abitudini.
Inoltre, la prorettrice dell’Università, Annalisa Cristini, ha riportato che solo il 13% degli studenti utilizza i mezzi pubblici per raggiungere il polo di Dalmine, mentre il 60% lo fa per Città Alta. L’inaugurazione si è conclusa con la possibilità per oltre 150 persone di provare il viaggio sull’eBrt, nonostante un intoppo iniziale con un bus bloccato in passaggio Zeduri.