È iniziata la demolizione delle villette abusive sul crinale di Ganda, ad Aviatico. A occuparsi dello smantellamento saranno gli stessi proprietari, condannati nel procedimento avviato dopo la costruzione degli immobili.
La vicenda giudiziaria era cominciata 15 anni fa, con la prima causa intentata dal Wwf. Dieci anni fa è arrivata la prima sentenza che ordinava di abbattere le abitazioni realizzate sul crinale bergamasco.
La decisione dopo il pronunciamento europeo
Un passaggio decisivo dell’odissea giudiziaria si è registrato a maggio 2025, quando anche la Corte Ue non ha lasciato ulteriori spiragli a Felicita Merelli e al figlio Roberto Noris. Il pronunciamento ha confermato il quadro sfavorevole ai proprietari delle villette.
Due mesi fa il sostituto procuratore generale Giulia Labia si è recata ad Aviatico per incontrare i Noris e gli altri condannati. Tra le persone coinvolte figurano anche il progettista Carlo Vescovi e l’allora tecnico comunale Michele Villarboito, oggi sindaco di Serina.
Proprietari chiamati a sostenere i lavori
Durante l’incontro è stata prospettata ai condannati una scelta: lasciare procedere il tribunale e dividere le spese, oppure provvedere direttamente alla demolizione. È stata scelta la seconda soluzione, ritenuta meno onerosa.
Con l’avvio dei lavori si chiude così una controversia durata quindici anni, nata dalla realizzazione delle costruzioni sul crinale di Ganda e arrivata fino alla Corte Ue. Gli interventi saranno eseguiti dai proprietari delle abitazioni, in attuazione delle decisioni assunte nel procedimento.