L’Atalanta dovrà fare a meno di Odilon Kossounou per circa due mesi. Gli esami hanno evidenziato una lesione di medio-alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra: il difensore ivoriano, classe 2001, dovrebbe rientrare dopo la sosta di novembre. Tra le date ipotizzate c’è quella del 22 novembre, quando i nerazzurri affronteranno l’Inter.
Lo stop arriva in una fase delicata per il reparto arretrato, già condizionato dalle assenze di Djimsiti, partito in estate, e di Hien, ancora alle prese con un infortunio. Il difensore svedese, fermo dalla fine di giugno dopo il problema accusato al Mondiale, dovrebbe tornare soltanto nella seconda metà di ottobre. Nelle prime gare dopo la sosta, le principali alternative al centro della difesa saranno quindi Scalvini e Kristensen.
Un calendario fitto e il caso Var
La squadra allenata da Maurizio Sarri si prepara inoltre a un calendario particolarmente impegnativo. In 27 giorni sono previste nove partite contro Venezia, Pafos, Milan, Ajax, Frosinone, Fiorentina, Parma, Kairat e Monza. La situazione arriva dopo un avvio complicato, con sei gol subiti nelle ultime tre gare e un cambio di modulo ancora da assimilare.
Nel frattempo resta aperto anche il tema arbitrale, dopo l’episodio di Juventus-Atalanta. Alla mezz’ora, sul risultato di 1-0, Kalulu ha trattenuto per la maglia Rowe in area di rigore, senza che il Var richiamasse l’arbitro Luca Zufferli. Secondo l’ex arbitro Giampaolo Calvarese, la trattenuta persistente avrebbe condizionato il movimento dell’attaccante e l’azione avrebbe dovuto portare a un calcio di rigore.
Nel primo incontro tra arbitri e club, svolto a Lissone, il designatore Daniele Orsato, affiancato dal direttore tecnico Messina, ha riconosciuto l’errore dell’arbitro e del Var. Orsato ha ribadito che la tecnologia deve intervenire quando il direttore di gara non vede correttamente l’episodio. Sarri, assente all’incontro, aveva già criticato nel post partita la mancata revisione dell’azione.
La pausa sarà infine caratterizzata dalle convocazioni internazionali. Sono 13 i giocatori atalantini partiti per i ritiri delle rispettive selezioni: De Ketelaere con il Belgio, Kolasinac con la Bosnia, Kessie con la Costa d’Avorio, Pasalic con la Croazia, Scamacca, Carnesecchi e Raspadori con l’Italia, Elmas con la Macedonia del Nord, Krstovic con il Montenegro, Zalewski con la Polonia, Samardzic con la Serbia e Obric con la Slovenia Under 21.