Trattative estive

Atalanta offre 40 milioni per Rowe, ma il Bologna resiste

L’ala inglese resta in panchina all’esordio stagionale: per chiudere l’affare servirà un nuovo rilancio.

Atalanta offre 40 milioni per Rowe, ma il Bologna resiste

L’Atalanta accelera sul mercato e punta con decisione su Jonathan Rowe, esterno offensivo di proprietà del Bologna. La società nerazzurra ha presentato un’offerta da 35 milioni di euro più altri 5 legati ai bonus, per un totale potenziale di 40 milioni. L’obiettivo è consegnare a Sarri un nuovo elemento capace di agire sulle fasce e di ricoprire più ruoli nel reparto avanzato.

Rowe, ala sinistra inglese classe 2003, nella scorsa stagione ha collezionato 43 presenze con il Bologna, segnando 8 reti e fornendo 5 assist. In Serie A il suo rendimento è stato di 28 partite, 3 gol e 3 assist, dopo una stagione precedente in Ligue 1 con il Marsiglia chiusa con numeri identici. L’operazione è stata impostata dal direttore sportivo Giuntoli, che a metà della scorsa settimana aveva già effettuato un primo sondaggio, valutando anche l’ex Cambiaghi, prima di mettere sul tavolo una proposta da 30 milioni.

Il Bologna alza la richiesta

La prima offerta era stata respinta, ma l’Atalanta ha insistito con un rilancio considerato particolarmente significativo dalla dirigenza emiliana. Il Bologna, però, ha fissato condizioni precise: Rowe potrà partire soltanto in presenza di un sostituto adeguato e di una proposta vicina, se non superiore, ai 50 milioni di euro. Il club rossoblù ha già rinunciato in estate a giocatori importanti come Freuler, Castro e Lucumì e non intende privarsi di un’altra delle sue pedine principali senza adeguate garanzie.

Un segnale della situazione è arrivato al debutto in campionato contro la Lazio. Il Bologna ha scelto di non schierare Rowe dal primo minuto, concedendogli soltanto circa mezz’ora nel finale. In attacco sono partiti gli ex atalantini Orsolini, Piccoli e Cambiaghi. Ora la trattativa è nuovamente nelle mani della società nerazzurra: per avvicinarsi alla richiesta emiliana potrebbe essere necessario un terzo rilancio da 50 milioni o da una cifra ancora più alta.

Lang resta un’alternativa

Sullo sfondo rimane la pista che porta a Noa Lang. L’Atalanta non ha accettato finora la formula proposta dal Napoli, basata su un prestito con obbligo di riscatto, preferendo un prestito con diritto di riscatto fissato a 27 milioni. La posizione del club partenopeo potrebbe però cambiare dopo la prestazione dell’olandese nella vittoria contro il Genoa: Allegri avrebbe chiesto di trattenerlo, ritenendolo utile per caratteristiche e complementare a Gabriel Jesus nella batteria degli esterni. Per la dirigenza nerazzurra, comunque, Rowe resta la prima scelta e Lang l’alternativa.

L’Atalanta valuta inoltre un intervento in difesa. L’arrivo di Elmas non risolve tutte le esigenze del reparto offensivo, anche perché il macedone può essere impiegato da mezzala e Raspadori necessita di un’alternativa dopo l’infortunio di Kamaldeen Sulemana. De Ketelaere, utilizzabile sulla fascia destra, ha a sua volta bisogno di un sostituto. In retroguardia, invece, si è fermato anche Kristensen dopo il problema alla caviglia accusato in Conference. Se resteranno risorse nel budget, il nome prioritario per il reparto arretrato sarà Romagnoli.

Nel frattempo la squadra riprenderà gli allenamenti in vista del ritorno di Conference League, in programma dopodomani alle 20 allo stadio di Miskolc contro l’Hapoel Tel Aviv. Dopo lo 0-0 dell’andata, la qualificazione resta aperta. Per la sfida sono attesi circa 300 sostenitori atalantini.