La difesa dell’Atalanta deve fare i conti con una nuova emergenza. Durante la gara contro il Venezia, Bellanova e Scalvini hanno lasciato il campo per problemi fisici, ma le condizioni dei due giocatori non destano la stessa preoccupazione. Il terzino destro ha accusato un dolore al gluteo e si è fermato a scopo precauzionale, mentre il centrale azzurro dovrà sottoporsi ad accertamenti diagnostici per stabilire l’entità dell’infortunio.
La prima valutazione parla di un risentimento al flessore della coscia sinistra, senza lesioni anatomiche delle fibre. In questo scenario, Scalvini dovrebbe restare fuori almeno una o due settimane. L’ecografia o la risonanza magnetica previste oggi, 14 ottobre, serviranno però a chiarire se il problema sia più serio: in caso di elongazione o stiramento, i tempi di recupero potrebbero arrivare a 30 giorni o anche oltre.
Emergenza al centro della difesa
Il calendario fitto dell’Atalanta rende più pesante l’assenza. In base all’esito degli esami, Scalvini potrebbe saltare da una o due partite fino a quattro oppure otto incontri, considerando che la squadra è impegnata in gare ravvicinate ogni 72 ore. Di sicuro non sarà convocato per la sfida di Conference League contro il Pafos, in programma domani, 15 ottobre, alle 21 alla New Balance Arena.
Bellanova dovrebbe invece recuperare per l’appuntamento europeo. Restano indisponibili Kossounou, ancora impegnato nelle terapie, e Hien, che si allena in palestra senza essere ancora tornato sul terreno di gioco. L’assenza di Scalvini, finora impiegato in tutte le otto partite disputate, per un totale di 633 minuti sui 720 complessivi, priva l’allenatore di un riferimento importante nella linea a quattro.
Le soluzioni a disposizione di Sarri
Contro il Venezia la retroguardia ha mostrato difficoltà quando è stata schiacciata nella ripresa. Gli ospiti hanno colpito due traverse e trovato una rete annullata per un leggero fuorigioco, mettendo in evidenza alcuni varchi che una formazione europea potrebbe sfruttare con maggiore efficacia.
Al fianco di Kristensen, che sembra essersi ambientato, l’opzione principale dovrebbe essere Kolasinac, entrato nel finale della gara contro i lagunari e già utilizzato da centrale in 154 occasioni durante la carriera. Resta disponibile anche Obric, difensore classe 2006 aggregato stabilmente dalla squadra Under 23, mentre Zappacosta rappresenta una soluzione alternativa dopo essere stato provato al centro durante la pausa per le Nazionali. La rifinitura è fissata oggi alle 16.15 a Zingonia.