Le lezioni dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara, una delle due branche del Politecnico delle Arti insieme al Conservatorio, sono iniziate online. Le aule della sede storica di Bergamo restano infatti chiuse in attesa della regolarizzazione della documentazione relativa alla sicurezza antincendio dell’edificio.
Il nuovo anno accademico era stato programmato con un avvio anticipato, a metà ottobre, rispetto alla consueta partenza di metà novembre. La scelta avrebbe consentito di prevedere una pausa più lunga a febbraio, in concomitanza con gli esami. Il calendario è dunque partito, ma senza il ritorno degli studenti negli spazi dell’Accademia.
La documentazione ancora da completare
La questione è emersa durante il rinnovo del comodato d’uso dei locali con il Comune. Nel fascicolo mancavano gli atti necessari a dimostrare la conformità dell’impianto antincendio, in particolare il Certificato di prevenzione incendi. Il presidente del Politecnico delle Arti, Giorgio Berta, ha spiegato che gli interventi sugli impianti sono stati eseguiti e che la struttura è a norma, ma che occorre completare la documentazione tecnica che lo attesta.
L’istituto sta quindi ricostruendo il fascicolo insieme ai consulenti per la sicurezza e in collaborazione con i dirigenti di Palafrizzoni, sede del Comune di Bergamo. L’obiettivo è presentare la Scia antincendio, documento che consentirà la riapertura delle aule. Berta non ha indicato una data certa: il riferimento resta la metà di novembre, ma l’Accademia non riaprirà finché le carte non saranno in ordine.
Nel frattempo vengono valutate soluzioni alternative per consentire almeno una parte delle lezioni in presenza in altri spazi. Secondo il presidente, sul piano didattico gli studenti non avrebbero subito conseguenze, perché l’attività formativa è stata avviata a distanza. La collaborazione con l’amministrazione comunale è stata definita piena dagli assessori Francesco Valesini, con delega al Patrimonio, e Sergio Gandi, responsabile della Cultura.
Sicurezza e responsabilità sull’immobile
All’interno dell’Accademia lavorano e studiano circa trecento studenti, oltre a docenti e personale. La struttura comprende laboratori, materiali e attrezzature e deve quindi garantire condizioni adeguate per l’evacuazione, attraverso vie di fuga, compartimentazioni, impianti di rilevazione e spegnimento e illuminazione di emergenza.
La presentazione della Scia è considerata necessaria per risultare in regola con gli obblighi previsti nelle aree sottoposte a controllo. Aprire senza la documentazione completa esporrebbe i responsabili dell’istituto a conseguenze sul piano giuridico e della sicurezza. Per questo Berta ha escluso una riapertura anticipata, anche se gli interventi materiali sugli impianti risultano già eseguiti.
Resta inoltre da definire con precisione la ripartizione degli obblighi tra il Comune, proprietario dell’immobile, e il Politecnico delle Arti, che utilizza gli spazi in comodato gratuito. Il rinnovo dell’accordo dovrà chiarire chi debba occuparsi degli eventuali lavori di adeguamento, della presentazione della Scia e della conservazione dei certificati. Le responsabilità dipendono anche dalle clausole del contratto e dagli obblighi connessi all’uso e alla custodia dei locali.
È stata infine abbandonata l’ipotesi di un comodato della durata di 99 anni. La proposta ora in discussione è un accordo di sei anni più sei, ritenuto più gestibile e più facilmente aggiornabile in caso di modifiche alle norme o alle esigenze dell’istituto.