INCHIESTA

Bergamo, cantiere incompiuto per i laboratori finanziati dal Pnrr

L’immobile di via Carnovali resta senza porte e finestre dopo l’assegnazione di oltre dodici milioni di risorse ministeriali

Bergamo, cantiere incompiuto per i laboratori finanziati dal Pnrr

In via Carnovali 84, a Bergamo, restano un edificio in cemento, senza porte né finestre, e un cantiere ormai smobilitato. Le impalcature sono state rimosse mentre il progetto per realizzare una sede tecnologica con laboratori dedicati alla green economy non è mai decollato. L’intervento era stato presentato come una delle principali iniziative di alta formazione legate ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

All’inizio del 2023 la fondazione Its JobsAcademy aveva ottenuto 10,4 milioni di euro di risorse Pnrr, il contributo più elevato d’Italia secondo quanto riportato nell’inchiesta, oltre ad altri 2 milioni destinati ad attività parallele nella sede di Calcio. Il progetto prevedeva la trasformazione dell’immobile di via Carnovali in una struttura per attività formative e laboratori all’avanguardia. Alla prova dei fatti, però, l’iniziativa è rimasta in gran parte sulla carta.

Il cantiere fermo

Il progetto era stato curato dall’ingegnere Amintore Fusco, di Trescore Balneario. A ridosso dell’affidamento dei lavori, avvenuto alla fine del 2024, il professionista si sarebbe sfilato dall’operazione. La ditta Costruzioni Paratico di Verdello ha eseguito alcuni interventi strutturali, ma il cantiere si è poi fermato. Il titolare Paolo Paratico ha riferito di avere avuto problemi di comunicazione con la fondazione e ha spiegato che l’impresa ha deciso di smontare le strutture in attesa di indicazioni sul futuro dell’intervento.

La vicenda è al centro dell’indagine della Guardia di finanza coordinata dai pubblici ministeri Silvia Marchina ed Emanuele Marchisio, con l’aggiunto Maria Cristina Rota. Nell’ordinanza di custodia cautelare, che ha disposto gli arresti domiciliari per Daniele Nembrini, l’immobile costituisce uno dei capitoli dell’inchiesta. Nembrini, la sorella Claudia e l’ex amministratore della JobsAcademy Federico Gabbiadini sono accusati di peculato per 258 mila euro, somma che la fondazione avrebbe versato alla Exodus, società immobiliare della famiglia Nembrini, attraverso due bonifici effettuati nella primavera del 2024.

Le operazioni sull’immobile

Secondo la ricostruzione contenuta negli atti, la storia dell’edificio parte dal 2016, quando la fondazione Ikaros, riconducibile a Nembrini, sottoscrisse un preliminare per acquistarlo dalla Preston srl. Il contratto fu poi rescisso per inadempimento nell’ottobre 2019. Nel frattempo, sempre secondo la documentazione sequestrata, Ikaros avrebbe pagato 1.789.621 euro per lavori affidati alla Im.Be di Stefano Bergamelli, a fronte di opere realizzate per circa 400 mila euro. Alcuni interventi furono successivamente rifatti perché nel frattempo erano cambiate le norme.

Dalle carte dell’indagine emerge inoltre che il denaro sarebbe stato versato mentre i lavori erano fermi. Il contabile Giuseppe Marioli avrebbe riferito ai finanzieri che, di fronte alle contestazioni sulla situazione del cantiere, Nembrini avrebbe rivendicato la propria autonomia decisionale. Dopo il ritorno dell’immobile alla Preston, nell’aprile 2022 la Exodus ricevette dal Consorzio Officium, per conto di Et Labora, un incarico da 146.400 euro per la ricerca di immobili destinati all’uso scolastico. Un mese più tardi Et Labora acquistò via Carnovali 84 per 3.125.000 euro, finanziando l’operazione con un mutuo.

Nel novembre 2023 la Exodus rilevò inoltre da Et Labora, per 380 mila euro, un ramo d’azienda dedicato a corsi e servizi nell’ambito dell’assistenza, del sostegno alla genitorialità e dell’inserimento lavorativo. Per gli inquirenti, e secondo quanto condiviso dal gip, la cessione avrebbe consentito di trasferire alla Exodus anche l’immobile di via Carnovali, inserito nel ramo d’azienda. Da quel momento la JobsAcademy avrebbe iniziato a pagare alla società della famiglia Nembrini i canoni di locazione. L’edificio, tuttavia, è rimasto incompiuto e il progetto dei laboratori non è entrato in funzione.