Viabilità

Cantieri ferroviari, slittano le aperture a Bergamo

Rfi segnala nuove criticità nell’appalto: esito della procedura condiziona tempistiche comunicate.

Cantieri ferroviari, slittano le aperture a Bergamo

I cantieri ferroviari gestiti da Rfi nel territorio bergamasco accumulano nuovi ritardi e alimentano le difficoltà del traffico cittadino e provinciale. Comune e Provincia di Bergamo hanno quindi chiesto un incontro urgente per affrontare la situazione degli interventi legati al collegamento Bergamo-Ponte San Pietro e alla linea ferroviaria tra la stazione e l’aeroporto di Orio al Serio.

La richiesta è stata formalizzata con una lettera firmata dal presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli e dalla sindaca di Bergamo Elena Carnevali. Il documento è stato inviato al ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, ai parlamentari ed europarlamentari bergamaschi, agli assessori e consiglieri regionali del territorio, al presidente di Sacbo Giovanni Sanga e, per conoscenza, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

L’incontro è fissato per venerdì 2 ottobre alle 9.30 nella sede della Provincia di Bergamo. L’obiettivo è condividere il quadro dei lavori e individuare, ai diversi livelli istituzionali, le azioni necessarie per sbloccare i cantieri e ottenere tempi certi per la conclusione delle opere.

Nuove scadenze per San Bernardino e Caniana

La convocazione è arrivata dopo la risposta fornita da Rfi al Comune di Bergamo, che aveva chiesto chiarimenti sullo scarso avanzamento dei lavori e sull’incertezza delle tempistiche. Secondo le informazioni ricevute, allo stato attuale non appare plausibile la conclusione degli interventi entro il 2027.

Per il ponte di via San Bernardino, l’avanzamento del cantiere e la produttività dell’impresa appaltatrice hanno determinato un ulteriore rinvio dell’apertura del secondo fornice, necessaria per ripristinare i due sensi di marcia. La riapertura è ora indicata per le festività natalizie. Per il ponte di via dei Caniana, invece, la realizzazione viene rinviata alla metà di gennaio 2027.

Il quadro resta tuttavia subordinato all’evoluzione dell’appalto. Rfi ha comunicato di aver presentato al Collegio Consultivo Tecnico una richiesta di risoluzione del contratto, sulla quale sono attese determinazioni. La conferma delle scadenze dipenderà quindi dal ritmo delle lavorazioni e dall’esito della procedura, oltre che dalla possibilità di mantenere l’attuale organizzazione del cantiere.

Ripercussioni sulla mobilità provinciale

Comune e Provincia sottolineano che gli effetti dei ritardi non riguardano soltanto le aree direttamente interessate dai lavori. La linea Bergamo-Ponte San Pietro è chiusa da oltre due anni, con conseguenze sulla mobilità del quadrante sud-occidentale della città e dell’hinterland. Nella fascia tra le 7.30 e le 9.30 entrano a Bergamo 38 autobus sostitutivi, mentre studenti, lavoratori e pendolari devono fare i conti ogni giorno con tempi di percorrenza e collegamenti più difficili.

Le ricadute interessano in particolare i Comuni a ovest della città, tra cui Curno, Mozzo e Ponte San Pietro, oltre all’asse interurbano della SS 342 DIR/A. Il confronto istituzionale servirà anche a esaminare il quadro delle infrastrutture ferroviarie strategiche per Bergamo e per il territorio provinciale e regionale, tra cui la linea Bergamo-Montello e il cosiddetto salto di montone.

La richiesta di Comune e Provincia è arrivare a un’azione condivisa tra i diversi livelli istituzionali, con iniziative regionali e nazionali capaci di affrontare l’incertezza dei cantieri e degli investimenti. L’obiettivo indicato dagli enti è costruire un sistema ferroviario adeguato alle esigenze della città, dell’hinterland e del territorio provinciale.