Sono 20 i delegati bergamaschi chiamati a partecipare al congresso straordinario della Lega, in programma tra oggi e domani all’Allianz MiCo di City Life, a Milano. Il confronto ruota attorno alla leadership di Matteo Salvini, segretario del partito, e alla candidatura alternativa del senatore Massimo Garavaglia.
Il congresso è stato annunciato da Salvini dal palco di Pontida il 20 settembre. I tempi stretti non hanno consentito di eleggere nuovi rappresentanti e, per questo, a Milano saranno presenti gli stessi delegati che avevano partecipato al congresso dell’anno scorso a Firenze. Tra loro figurano il membro del Consiglio federale Aurelio Locatelli, il segretario provinciale Fabrizio Sala, i parlamentari Roberto Calderoli, Rebecca Frassini, Daisy Pirovano e Alberto Di Rubba, oltre ai consiglieri regionali Roberto Anelli e Giovanni Malanchini.
Le posizioni sul congresso
Secondo il deputato Luca Toccalini, 12 delegati su 20 avrebbero firmato per Salvini. Roberto Anelli, invece, ha annunciato il proprio sostegno a Garavaglia, spiegando che il segretario ha ottenuto risultati importanti in passato, ma che oggi sarebbe necessario rivedere la linea politica. A suo giudizio, la continua riduzione del consenso della Lega sul territorio dimostrerebbe l’esistenza di problemi da affrontare.
Tra i sostenitori di Garavaglia c’è anche Fabrizio Sala, secondo il quale il senatore rappresenta meglio le istanze del territorio e della maggioranza dei militanti. Sala chiede un riequilibrio della linea politica e una maggiore attenzione alle articolazioni federali, con il ritorno a una struttura basata su tre macroregioni: Nord, Centro e Sud. Il segretario provinciale ritiene inoltre che la classe dirigente si sia allontanata dalle esigenze della base e dei sindaci.
Anche Andrea Bolognini auspica un cambiamento, pur ritenendo improbabile una sostituzione del segretario in assenza di numeri sufficienti. Tra i delegati favorevoli a Salvini si schierano invece Rebecca Frassini e Alberto Ghisleni. Frassini considera la convocazione del congresso un atto di apertura e sostiene che il confronto possa contribuire a superare le polemiche dei mesi scorsi. Ghisleni ribadisce il proprio sostegno al segretario, mentre Andrea Migliorini preferisce attendere la presentazione delle mozioni, pur ritenendo che Salvini debba restare alla guida.
Gli orientamenti ancora riservati
Altri esponenti bergamaschi non hanno reso pubblica la propria scelta. Alberto Ribolla ha firmato la mozione promossa da Molinari, Malanchini e Zaia sui temi della questione settentrionale e dell’immigrazione, ma non ha indicato chi voterà. Ha comunque escluso, allo stato attuale, la possibilità di un cambio di guida. Non si sono espressi nemmeno Alberto Di Rubba, Daisy Pirovano e Giovanni Malanchini, mentre Mauro Brambilla ha spiegato che deciderà durante il congresso.
Mirko Brignoli vuole ascoltare entrambe le mozioni prima di scegliere e invita a non attribuire a Salvini tutte le responsabilità della situazione. Tra i sindaci leghisti non delegati, Daniele Esposito, di Albino, ha accolto positivamente la presenza di un secondo candidato, mentre Camillo Bertocchi, di Alzano, ha riconosciuto a Garavaglia una linea più moderata e vicina ai temi tradizionali del federalismo. Entrambi, tuttavia, considerano improbabile il cambio di segretario per la mancanza dei numeri necessari.