Si terranno domenica 29 novembre le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Bergamo. Per la prima volta il voto non sarà concentrato soltanto nella sede tradizionale del capoluogo, ma si svolgerà in quattro seggi: oltre a Bergamo, saranno coinvolte Treviglio, Zogno e Clusone.
La scelta di distribuire i seggi sul territorio punta a favorire la partecipazione degli amministratori comunali. Si tratta infatti di un’elezione di secondo livello: non sono chiamati alle urne tutti i cittadini, ma esclusivamente sindaci e consiglieri comunali. Il peso del voto varia in base alla fascia demografica del Comune di appartenenza, secondo il criterio ponderale previsto per questo tipo di consultazione.
Lo scrutinio slitta a lunedì
L’aumento dei seggi comporterà una modifica dei tempi dello spoglio. Le schede non saranno conteggiate subito dopo la chiusura delle operazioni di voto, ma lo scrutinio sarà effettuato lunedì mattina in via Tasso. L’ufficializzazione della data e della nuova organizzazione dei seggi è arrivata nelle scorse ore.
Il centrodestra si presenta all’appuntamento elettorale partendo dalla maggioranza conquistata nel Consiglio uscente, dove dispone di 9 consiglieri su 16. L’alleanza conferma la scelta già adottata nel 2024: niente listone unico, ma tre liste distinte riconducibili a Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, aperte anche alla presenza di candidati civici. Le adesioni sono ancora in fase di raccolta.
Le liste e i nodi del centrodestra
Forza Italia e Lega sembrano orientate a confermare, ciascuna, due dei tre consiglieri uscenti. Restano però da chiarire le posizioni di alcuni amministratori in vista delle elezioni comunali del 2027. Il primo caso riguarda Juri Imeri, sindaco di Treviglio e possibile capolista della Lega alle prossime amministrative.
Nel caso di una vittoria, per Imeri sarebbe previsto il rientro in giunta con un incarico da assessore. Il ruolo sarebbe incompatibile con la permanenza in Consiglio provinciale e comporterebbe quindi le dimissioni dall’aula, seguite dalla decadenza. Una situazione analoga riguarda Claudio Bolandrini, sindaco di Caravaggio e amministratore di riferimento di Forza Italia.
Per Bolandrini il quadro è reso più complesso dal fatto che a Caravaggio l’alleanza di centrodestra non è ancora definita. Secondo quanto riportato, ci sarebbero anche veti della Lega sulla sua eventuale ricandidatura. Il tema delle candidature comunali potrebbe dunque incidere sulla composizione delle liste per il rinnovo dell’assemblea provinciale.
Il centrosinistra, invece, conferma la lista unica a trazione Partito democratico. La formazione punta a raccogliere il civismo vicino all’area progressista bergamasca e ad allargarsi quest’anno ad Azione. L’obiettivo dichiarato è passare dagli attuali sette a otto consiglieri, così da ridurre il margine della maggioranza di centrodestra e modificare gli equilibri dell’assemblea.