Mercato nerazzurro

Kessie punta in alto, Giuntoli frena sugli obiettivi

Il centrocampista ivoriano torna dopo nove anni; il dirigente annuncia il recupero di Hien e difende le scelte estive.

Kessie punta in alto, Giuntoli frena sugli obiettivi

Franck Kessie è tornato all’Atalanta con ambizioni elevate. Durante la presentazione del nuovo numero 19 nerazzurro, il centrocampista ivoriano ha indicato tra gli obiettivi della squadra anche lo scudetto, oltre alla Coppa Italia e all’Europa. Un entusiasmo che il direttore sportivo Cristiano Giuntoli ha riportato su un piano più prudente, evitando di fissare traguardi ufficiali per la stagione.

Kessie ha lasciato Bergamo quasi da ragazzo e vi è rientrato nove anni dopo, a un passo dai trent’anni. Nel frattempo ha giocato nel Milan, nel Barcellona e in Arabia Saudita, ma ha continuato a mantenere un legame con la città, dove ha acquistato una casa. «Bergamo per me è tutto, la prima città europea dopo aver lasciato la Costa d’Avorio», ha spiegato, raccontando di avere valutato anche Roma e Juventus prima di scegliere nuovamente l’Atalanta.

Il ritorno del centrocampista

Il giocatore ha attribuito la scelta alla riconoscenza verso il club e verso Luca Percassi, oltre che al desiderio di tornare alle origini. Kessie ha ricordato il sogno realizzato con il primo arrivo a Bergamo e ha assicurato di voler dimostrare il proprio valore sul campo. La sua duttilità, tra il ruolo di regista e quello di mezzala, insieme all’esperienza maturata all’estero, è stata tra gli elementi che hanno convinto la società a puntare su di lui.

L’ivoriano ha detto di sentirsi pronto per giocare da titolare e potrebbe diventare una soluzione per il prossimo impegno interno contro il Cagliari, dopo l’espulsione di Gaetano nella gara dell’Olimpico contro la Roma. Kessie ha anche dichiarato di voler mettere la propria esperienza a disposizione dei compagni più giovani. Nel corso della presentazione ha parlato del nuovo stadio e della maggiore vicinanza dei tifosi, ribadendo il desiderio di concludere un giorno la carriera a Bergamo.

Un passaggio del suo intervento è stato dedicato a Willy Ta Bi, ex giocatore della Primavera nerazzurra e connazionale, morto nel febbraio 2021 per un tumore al fegato. Kessie ha ricordato il rapporto personale con lui, definendolo una presenza che farà sempre parte della sua storia.

Le scelte della società

La presentazione è arrivata dopo l’esordio di Kessie all’Olimpico. Nel dopogara, secondo quanto riportato, si sarebbero verificate tensioni tra l’amministratore delegato Percassi e D’Amico, oggi alla Roma dopo l’esperienza da direttore sportivo dell’Atalanta. Le versioni dei due club sono rimaste contrapposte e la società bergamasca ha respinto le accuse della formazione giallorossa. Sulla vicenda la Procura federale della Figc ha aperto un fascicolo.

Giuntoli ha spiegato che il mercato è stato impostato per sostenere il lavoro di Sarri e avviare un nuovo ciclo. Gaetano è stato individuato per la regia, Elmas per la duttilità, Rowe per la qualità negli ultimi trenta metri, mentre Kristensen e Kessie sono arrivati anche per coprire le partenze di Djimsiti e de Roon. Il dirigente ha però evitato di indicare un piazzamento: «Dire un obiettivo potrebbe posizionare le aspettative troppo in alto o troppo in basso, ma vogliamo ripartire forte».

Il direttore sportivo ha infine chiarito perché la società non abbia acquistato un altro difensore centrale negli ultimi giorni di mercato. Hien sta recuperando dall’infortunio e il suo rientro è considerato vicino; intanto il ventenne Obric, aggregato dall’Under 23, sta crescendo. Secondo Giuntoli non si sono presentate occasioni adeguate per intervenire ulteriormente e la rosa, già giudicata di qualità, è stata comunque migliorata. Tra le cause dei tempi lunghi del mercato ha citato il rallentamento legato al Mondiale e l’aumento dei costi, sottolineando la scelta di investire su giovani con ampi margini di crescita.