La Prefettura di Bergamo ha avviato il 13 agosto 2026 la distribuzione ai Comuni del territorio dei nuovi modelli di documento di identità provvisorio per l’espatrio. La misura è destinata ai cittadini che, in una situazione di urgenza, attendono il rilascio della Carta d’Identità Elettronica e hanno necessità di recarsi all’estero.
Il provvedimento arriva dopo le difficoltà emerse nella fase di transizione dalle carte d’identità cartacee alla CIE. Le vecchie carte, pur rimanendo utilizzabili per alcuni impieghi sul territorio nazionale, hanno perso la validità per l’espatrio. La situazione ha creato disagi per chi doveva viaggiare e non aveva ancora ricevuto il nuovo documento elettronico.
La soluzione transitoria
In base a quanto previsto dal decreto-legge 108/2026, i sindaci potranno rilasciare il documento provvisorio nei casi in cui sia necessario garantire a un cittadino la possibilità di espatriare durante l’attesa della CIE. Il rilascio sarà possibile fino al 31 dicembre 2027 e la validità del documento non potrà superare i sei mesi.
La Prefettura ha iniziato a fornire i modelli alle amministrazioni comunali bergamasche e continuerà ad assicurare il servizio nelle prossime settimane. L’obiettivo è consentire ai Comuni di disporre rapidamente dei documenti quando ne faranno richiesta, così da gestire le situazioni urgenti legate a viaggi già programmati o ad altre necessità di espatrio.
Cosa resta valido per viaggiare
Il documento provvisorio rappresenta una soluzione temporanea e non modifica il quadro ordinario. Per recarsi all’estero restano infatti validi la Carta d’Identità Elettronica e il passaporto. La vecchia carta d’identità cartacea potrà invece continuare a essere utilizzata in Italia fino al 31 gennaio 2027 per l’esercizio dei diritti fondamentali e l’accesso ai servizi essenziali, ma non per viaggiare fuori dal Paese.
La Prefettura invita quindi i cittadini ancora in possesso del documento cartaceo a rivolgersi con anticipo al Comune di residenza per chiedere la sostituzione con la CIE. L’indicazione è di non attendere l’avvicinarsi di una partenza o della scadenza, per evitare che la concentrazione delle richieste possa generare nuovi ritardi e disagi negli uffici comunali.