Alla vigilia della sfida casalinga contro il Parma, Maurizio Sarri ha illustrato il momento dell’Atalanta, chiamata a reagire dopo il pareggio per 4-4 contro il Frosinone e i fischi del pubblico al termine della gara. La squadra nerazzurra cerca una vittoria interna nel posticipo del lunedì sera e deve affrontare una fase caratterizzata da risultati inferiori alle attese e da numerosi infortuni.
Il progetto e la condizione fisica
Sarri ha spiegato che il lavoro è orientato alla costruzione delle basi per un nuovo ciclo, in un contesto reso più complicato dalle vicissitudini delle ultime settimane. L’allenatore ha però escluso che la condizione atletica rappresenti, al momento, un problema. Secondo i dati citati in conferenza, nelle ultime quattro o cinque giornate l’Atalanta è rimasta tra le squadre con i migliori numeri fisici.
Il tecnico ha distinto il volume complessivo della corsa dalle accelerazioni, sottolineando che queste ultime possono dare una percezione diversa del ritmo della partita. Nel confronto con il Frosinone, il tempo effettivo di gioco è stato di 41 minuti, contro una media di 59 dell’Atalanta, mentre i dati relativi alla prestazione fisica sono rimasti sugli stessi livelli abituali.
Infortuni ed equilibrio tattico
Il tema più delicato resta quello degli indisponibili. Sarri spera di recuperare alcuni giocatori prima della sosta e, dopo la sequenza di tre partite in sei giorni, punta ad avere due o tre rientri a Monza. Lo staff sta analizzando le cause degli infortuni, molti dei quali si sono verificati tra i dieci e i quindici giorni successivi agli impegni con le nazionali. Le situazioni, ha precisato l’allenatore, sono differenti e non consentono di individuare una spiegazione unica.
Sul piano tattico, Sarri ha indicato la necessità di rendere la squadra più corta e compatta, riducendo gli spazi durante la costruzione e alzando la fase difensiva. Contro il Frosinone, secondo l’allenatore, l’Atalanta ha concesso troppo facilmente l’accesso all’area. Il reparto arretrato è stato inoltre profondamente modificato, con l’inserimento di giocatori che avevano svolto pochi allenamenti insieme.
Il tecnico ha parlato anche di Lazar Samardzic, considerato più adatto a giocare da regista in una mediana a tre che in una a due, e ha ribadito di contare sulle sue qualità tecniche. Quanto al Parma, Sarri ha descritto una formazione capace di difendersi con un blocco basso e di ripartire con efficacia. Pur avendo concretizzato poco, la squadra emiliana ha perso meno partite rispetto ad altre formazioni della parte bassa della classifica e si presenta come un avversario combattivo.
In chiusura, Sarri ha difeso la compattezza dell’ambiente e il sostegno dei tifosi, spiegando che i fischi finali sono nati dalla delusione per una vittoria sfumata dopo un supporto costante durante i 95 minuti di gioco. L’obiettivo immediato è affrontare la gara con lucidità e umiltà, creando più occasioni e ritrovando un equilibrio migliore tra fase offensiva e difensiva.