A due settimane dal ritorno sui banchi, nei comuni della Bassa bergamasca è iniziata la ricognizione dei danni provocati dalla grandinata. Le verifiche sugli edifici pubblici hanno evidenziato coperture perforate, infiltrazioni, vetri infranti e impianti fotovoltaici distrutti. La priorità è mettere in sicurezza le strutture scolastiche e gli altri spazi comunali, così da consentire la regolare riapertura degli istituti.
A Calcio il tetto della scuola elementare dovrà essere rifatto. Il sindaco Marco Gazzaniga ha riferito che la grandine, accompagnata prima dal vento e poi dalla pioggia, ha aperto fori anche di 15 centimetri nella copertura, realizzata negli anni Sessanta con onduline. In attesa della sostituzione, sarà necessario predisporre una protezione provvisoria per impedire nuove infiltrazioni.
Nel territorio comunale sono stati danneggiati anche l’ex municipio, oggi sede di associazioni, la biblioteca e il centro sportivo. Quattro dei sette lucernari dell’ex municipio sono stati sfondati e le vetrate di un intero lato devono essere sostituite. Al centro sportivo risultano inutilizzabili 30 pannelli solari. Il Comune è assicurato contro gli eventi atmosferici e, secondo quanto spiegato dal sindaco, può anticipare le spese in attesa dei rimborsi.
Verifiche anche negli altri comuni
A Cividate al Piano un sopralluogo effettuato con un drone ha permesso di controllare una ventina di tetti, tutti con danni riconducibili alla stessa perturbazione. Nelle abitazioni sono già al lavoro imprese e tecnici per fermare le infiltrazioni. Per l’amministrazione comunale le urgenze riguardano soprattutto l’asilo nido e la palestra, dove le coperture danneggiate hanno lasciato passare l’acqua.
Il Comune ha attivato la procedura Ra.S.Da. per la segnalazione dei danni e la RiSC per gli interventi comunali di somma urgenza. L’invito rivolto agli altri sindaci è a seguire la stessa procedura, in modo da fornire una stima complessiva dell’impatto dell’ondata di maltempo e delle necessità finanziarie.
La ricognizione è in corso anche a Romano di Lombardia, dove gli istituti scolastici hanno riportato danni e l’imminente apertura delle lezioni impone controlli puntuali e interventi rapidi. Il conto riguarda infine anche i privati: i chicchi hanno bucato i cappotti isolanti delle abitazioni, oltre a tetti, lucernari, parabrezza e carrozzerie. I costi complessivi potranno essere quantificati soltanto al termine delle verifiche.
Sul fronte degli aiuti, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha annunciato la richiesta di estendere ai territori colpiti dall’ultima ondata di maltempo lo stato di emergenza già sollecitato per gli eventi che dal 20 agosto hanno interessato la regione.