Tragedia in montagna

Muore a 43 anni dopo una caduta mentre cerca funghi

Elisabeth Gelmini, residente nel Vicentino, è scivolata su un pendio umido durante l’uscita con lo zio.

Muore a 43 anni dopo una caduta mentre cerca funghi

Una 43enne è morta dopo essere precipitata per circa 15 metri durante un’escursione alla ricerca di funghi. La tragedia è avvenuta nella prima mattinata di martedì a Camerata Cornello, nel Bergamasco. La vittima è Elisabeth Gelmini, originaria di Zogno e residente a Torri di Quartesolo, nel Vicentino.

Secondo una prima ricostruzione, la donna era uscita insieme allo zio, con il quale condivideva la passione per la raccolta dei funghi. Intorno alle 8, mentre cercava di raccoglierne uno, avrebbe perso l’equilibrio su un terreno reso umido dalle condizioni del suolo. La caduta l’ha fatta finire sulla strada sottostante, in via Bruga, arteria che conduce oltre il centro abitato.

I soccorsi e gli accertamenti

Lo zio avrebbe tentato di afferrarla durante la caduta, ferendosi nel tentativo. Subito dopo ha dato l’allarme al 118. Sul posto sono intervenuti i sanitari con un’automedica della Croce Rossa di Bergamo e l’elisoccorso, atterrato in via Bruga. Nonostante i tentativi di rianimazione, per la donna non c’è stato nulla da fare: è morta sul colpo.

Dei rilievi si sono occupati i carabinieri di Zogno, impegnati a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Al momento, infatti, non sono ancora emersi tutti gli elementi utili a chiarire l’esatta sequenza dei fatti. Gli accertamenti proseguiranno per definire le cause della scivolata e della conseguente caduta.

Il ricordo di familiari e amici

Elisabeth Gelmini viveva da diversi anni a Torri di Quartesolo, dove abitava con il gatto Napoleone. Laureata in ingegneria al Politecnico di Milano, lavorava come project manager per la multinazionale Adicomp, con sede a Isola Vicentina. Era appena rientrata da un viaggio di lavoro negli Stati Uniti e aveva deciso di trascorrere alcuni giorni con i genitori.

La notizia ha sconvolto la famiglia e gli amici. Manuel Geremia l’ha descritta come una persona «meravigliosa» e «una ragazza d’oro», ricordandone la passione per i funghi e la stima di cui godeva. Il padre ha parlato della figlia come del «nostro orgoglio» e ha raccontato che usciva spesso con lo zio alla ricerca di funghi.