Dissesto locale

Coppia rifiuta l’evacuazione: «Mia moglie è malata»

Luigi Odoni ha sottoscritto una missiva destinata al primo cittadino: l’abitazione è accanto a una colata di detriti e fango

Coppia rifiuta l’evacuazione: «Mia moglie è malata»

Per Luigi Odoni e la moglie Anna la casa in pietra dove vivono resta il luogo più sicuro, nonostante la vicinanza a una frana. La coppia ha rifiutato l’evacuazione disposta per l’area e ha formalizzato la decisione con una lettera inviata al sindaco di Carona.

La scelta della coppia

La loro abitazione, la Baita dei camosci, si trova a pochi metri dal fronte interessato dal movimento di terra. Odoni ha spiegato che la decisione è legata soprattutto alle condizioni della moglie e alla presenza di numerosi animali. «Anna ha problemi di salute e abbiamo molti animali. Come potevamo fare?», ha raccontato.

Per arrivare alla casa è necessario superare il cumulo di detriti e fango accumulato dalla frana. Una gru sta rimuovendo gradualmente il materiale e lo carica sui camion, impegnati nei viaggi lungo la provinciale dell’alta Val Brembana dopo il miglioramento delle condizioni meteorologiche.

I lavori per liberare la strada

La baita non dispone di un campanello e Odoni esce spesso per verificare l’avanzamento degli interventi. La coppia, intanto, resta di fatto isolata e deve affrontare anche la necessità di procurarsi le medicine. «Siamo bloccati e dobbiamo comprare le medicine, ma andarcene ci era impossibile», ha detto l’uomo.

Il timore principale riguarda la possibilità di dover uscire rapidamente in caso di necessità. Per questo Odoni spera che la rimozione del materiale proceda fino a rendere nuovamente praticabile il passaggio. «Spero solo che ripuliscano, per uscire in caso di necessità», ha aggiunto. La vicenda si inserisce nel quadro dei disagi provocati dal maltempo e dalla frana nell’area montana.