In vista dei Campionati mondiali Fis di sci alpino, in programma a Crans-Montana dal primo al 14 febbraio dell’anno prossimo, la squadra agonistica giovanile svizzera ha scelto la Presolana Ski Arena 365 per la preparazione estiva. Gli atleti si sono allenati per tre giorni sulla pista di Donico, con pernottamenti nelle strutture ricettive di Castione e Clusone.
La località svizzera dispone di 140 chilometri di piste, ma non ha ancora un impianto dedicato allo sci estivo. Per questo il gruppo ha raggiunto le Prealpi bergamasche, dove i tappeti della pista di Donico sono già utilizzati dagli sci club orobici Radici, Clusone, Orezzo, Goggi e Selvino. La struttura è diventata così una delle alternative disponibili per gli allenamenti prestagionali.
La risposta alla chiusura dei ghiacciai
La scelta è legata anche alle condizioni climatiche. L’innalzamento delle temperature e le scarse precipitazioni hanno portato alla chiusura di diversi ghiacciai, riducendo le possibilità di allenamento sulla neve durante l’estate. L’alternativa sono gli ski dome indoor, strutture con neve artificiale e temperature sotto zero, considerate però molto costose e ad alto consumo energetico.
La pista di Donico, ribattezzata Presolana Ski Arena 365, ha iniziato a richiamare squadre anche dall’estero. Prima degli svizzeri, riferiscono gli operatori della struttura, erano arrivati gruppi francesi. Nel periodo estivo l’area registra inoltre una presenza maggiore di appassionati, anche grazie alle iniziative organizzate negli spazi del passo della Presolana.
Una superficie studiata per lo sci
Alla base del progetto c’è la tecnologia sviluppata da Neveplast, azienda di Albano Sant’Alessandro guidata da Niccolò Bertocchi. Dal 2018 l’impresa lavora a una superficie capace di restituire sotto le lamine una sensazione simile a quella della neve naturale. Secondo quanto spiegato dall’azienda, negli ultimi anni lo sviluppo si è concentrato soprattutto sulla forma geometrica della superficie.
La pista misura 240 metri e presenta una pendenza del 18 per cento, oltre a un’area adiacente dedicata al freestyle. I giovani del Radici Sci Club la descrivono come una superficie molto competitiva, con una sensazione paragonabile a quella di una pista ghiacciata. Il caldo, tuttavia, rende più faticoso l’allenamento, anche perché gli atleti devono indossare casco e protezioni.
Resta da verificare quanto a lungo Donico riuscirà a mantenere questo vantaggio nel panorama dello sci estivo. La struttura si è ritagliata un ruolo internazionale grazie alla combinazione tra adattamento delle località di media montagna e uso di una superficie alternativa alla neve, mentre altri impianti potrebbero scegliere in futuro di seguire la stessa strada.