La Procura di Milano ha disposto il rinvio a giudizio per Vincenzo Lanni, un sessantenne originario di Bergamo, accusato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione per aver accoltellato una manager il 3 novembre dello scorso anno in piazza Gae Aulenti.
Le indagini hanno rivelato che Lanni, già condannato nel 2015 per aver ferito due pensionati a Villa di Serio e Alzano, ha agito con l’intento di colpire il mondo della finanza, dopo aver perso il lavoro presso Unicredit. La sua condizione mentale, diagnosticata come un disturbo schizoide della personalità, non ha impedito al perito di concludere che al momento dell’aggressione avesse una “piena capacità” di intendere e volere.
Il contesto dell’aggressione
Secondo quanto riportato, Lanni ha scelto la sua vittima, Anna Laura Valsecchi, manager di Finlombarda, a caso, dichiarando di voler colpire un dipendente di Unicredit per vendetta. L’aggressione, avvenuta in un luogo pubblico, è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza e la sorella di Lanni, che vive a Bergamo, lo ha riconosciuto e ha allertato i carabinieri.
Prima dell’aggressione, Lanni era stato espulso dalla comunità di Exodus in provincia di Varese, dove viveva dopo la sua condanna. La sua decisione di recarsi a Milano era motivata dalla frustrazione per la sua situazione e dalla volontà di vendetta. Si era procurato un coltello e, dopo aver effettuato un sopralluogo, ha agito.
Ora, dopo undici anni dalla prima aggressione e dieci dalla condanna, Lanni si prepara a tornare davanti al giudice, mentre la Procura milanese si appresta a chiedere il rinvio a giudizio.