Criticità rifornimenti

Benzinai bergamaschi in difficoltà: rifornimenti irregolari da mesi

Forte preoccupazione tra i gestori per le consegne parziali e i danni all'immagine.

Benzinai bergamaschi in difficoltà: rifornimenti irregolari da mesi

Una cinquantina di impianti nella Bergamasca stanno affrontando da mesi un problema di rifornimenti irregolari, con consegne parziali o ritardi nelle forniture. A lanciare l’allerta è il Gruppo Benzinai Confcommercio Bergamo, aderente a Figisc, che denuncia le serie difficoltà legate ai mancati approvvigionamenti di carburante, situazione che sta gravando sulle attività locali.

La comunicazione di criticità è arrivata poche ore dopo una nota inviata a livello nazionale da Figisc, insieme alle sigle Faib e Fegica, alla società Enilive Spa. Le tre organizzazioni stanno segnalando rotture di stock ripetute e prolungate anche in diverse province italiane, una situazione che colpisce in modo significativo il territorio orobico.

Nelle ultime settimane, i gestori hanno riportato consegne incomplete, creando difficoltà nella continuità del servizio, specialmente per i clienti che utilizzano carte carburante aziendali. Le ripercussioni non si limitano alle vendite mancate; la preoccupazione maggiore è rappresentata dal danno d’immagine, che rischia di far perdere clientela a favore della concorrenza in un mercato già caratterizzato da margini ristretti.

Il presidente del Gruppo Benzinai Confcommercio Bergamo, Renato Mora, ha sottolineato come i gestori a marchio Eni convivano con un’incertezza quotidiana che complica la programmazione della loro attività. “Non si tratta di episodi isolati, ma di una situazione che si è aggravata”, ha dichiarato Mora, evidenziando che gli ordini arrivano in ritardo o sono parziali, rendendo impossibile una gestione normale del punto vendita.

Mora ha anche fatto notare che, alle difficoltà logistiche, si aggiungono gli aumenti dei prezzi dei carburanti, creando un paradosso in cui i gestori subiscono sia un danno a livello operativo che economico. “Il mercato si gioca sul singolo centesimo”, ha concluso il presidente. Per queste ragioni, il Gruppo chiede a Enilive un canale di comunicazione costante per aggiornamenti sulle consegne e la durata delle rotture di stock. Tra le richieste c’è anche l’inserimento di questo tema nel rinnovo degli accordi collettivi, per garantire criteri di compensazione economica alle gestioni più colpite.