Non sembra avere fine l’ondata di furti e tentativi di effrazione che da due mesi colpisce il centro e Città Alta. Nella notte tra giovedì e venerdì, la pasticceria Salvi di via Tasso ha subito un tentativo di intrusione, con una o più persone che hanno provato a scassinare la porta sul retro, senza riuscirci. Il titolare, Mauro Pezzetti, ha scoperto il danno al suo arrivo in negozio, notando che l’infisso era leggermente piegato.
La situazione non si limita al centro. Nella stessa notte, intorno alle 2.30, sono stati scassinati i distributori di palline davanti al minimarket di via Donizetti. La titolare, Francesca Locatelli, ha dichiarato che si tratta della seconda volta in meno di una settimana, dopo che un distributore era stato portato via la notte dell’8 luglio, con un valore del contenuto di circa 500 euro per ciascuna macchinetta. Inoltre, un gruppo di ragazzi ha rovesciato i tavolini esterni del bar La Marianna e divelto la copertura di un contatore. Locatelli ha commentato: «Città Alta non è più quella di una volta, la situazione è peggiorata tantissimo nell’ultimo anno».
Preoccupazione tra i commercianti
Il sentimento di preoccupazione è condiviso da molti altri titolari di attività. Nicola Viscardi, alla guida del Distretto urbano del commercio (Duc), ha affermato: «Chi ha un business deve avere il diritto di portarlo avanti in tranquillità e di pensare agli affari, non ai furti». Sebbene non si tratti di forme di delinquenza gravi, le piccole cose sommate provocano un forte senso di incertezza e paura tra i commercianti.
Negli ultimi giorni, le forze dell’ordine hanno arrestato i presunti autori della spaccata all’ottica Savoldi e hanno arrestato per la seconda volta l’uomo responsabile della spaccata alla boutique Valentina Ravasio di via Sant’Alessandro. Anche una donna che si era addormentata nella cucina dell’Osteria Mille Storie e Sapori è stata arrestata mentre tentava di rubare. Entrambi stavano rubando di nuovo. Viscardi ha espresso il suo disappunto: «Ciò che lascia avviliti è che chi commette questi gesti viene rimesso subito in libertà e torna a delinquere. È come se la giustizia non fosse in grado di fermarli».
Interventi dell’amministrazione
Nel frattempo, l’amministrazione comunale è alla ricerca di fondi per rifinanziare il bando rivolto ai commercianti che desiderano migliorare i propri sistemi di sicurezza. Un primo fondo, del valore di 60 mila euro, ha visto l’adesione di 42 attività, e l’aumento del budget ha l’obiettivo di soddisfare tutte le richieste per garantire maggiore sicurezza ai negozianti.