Il caldo estremo sul posto di lavoro si sta rivelando un grave rischio per la salute dei lavoratori. La Fisascat Cisl ha lanciato un allerta riguardo alle condizioni insostenibili nel supermercato GS di Albano Sant’Alessandro, dove mercoledì 22 luglio è stato indetto uno sciopero per tutte le lavoratrici e i lavoratori del punto vendita. Su un totale di 17 dipendenti, solo 5 si sono presentati regolarmente al lavoro.
La mobilitazione è scaturita dopo che le richieste dei sindacati ai responsabili delle Risorse Umane non hanno ricevuto risposte adeguate. I rappresentanti dei lavoratori avevano chiesto interventi urgenti per migliorare l’impianto di condizionamento e avevano messo in guardia sui gravi disagi e rischi per la salute a cui sono esposti i dipendenti, nonostante le pause per il rinfresco e il riposo.
Condizioni di lavoro inaccettabili
Margherita Iacono, rappresentante della Fisascat Cisl Bergamo, ha dichiarato: “Il caldo all’interno dei negozi è insopportabile e il posizionamento di ‘raffrescatori’ in alcuni punti è ancora insufficiente a ristabilire condizioni idonee di lavoro. La temperatura riscontrata da diversi giorni oscilla sempre intorno ai 30 gradi.”
La situazione è diventata insostenibile e i sindacati sperano che l’azienda prenda finalmente provvedimenti per garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre. “A oggi non ci sono giunte risposte con tempistiche certe circa il ripristino definitivo e risolutivo del sistema di condizionamento”, ha aggiunto Iacono, esprimendo la speranza che si possano trovare soluzioni efficaci.