Il Comune di Bergamo introduce un nuovo Fondo di garanzia rivolto ai proprietari disposti a mettere immobili sul mercato con contratti a canone concordato destinati agli under 35. L’obiettivo è aumentare l’offerta di abitazioni disponibili e rendere più accessibile la locazione per i giovani che intendono vivere in città.
La misura nasce come strumento complementare al Fondo abitare Under35, che prevede per i giovani lavoratori un contributo fino a 200 euro al mese, per un periodo massimo di tre anni. La prima edizione del bando ha ricevuto 213 domande: 94 sono state accolte e in 40 casi sono stati firmati contratti di locazione. Le altre 54 richieste non hanno ricevuto il finanziamento per la mancanza di abitazioni disponibili.
La tutela per i proprietari
Il nuovo fondo punta quindi a rafforzare la fiducia tra locatori e inquilini. Potrà essere applicato ai contratti a canone concordato sottoscritti a partire da giovedì 1 gennaio 2026. La garanzia interverrà in caso di morosità incolpevole dell’inquilino, coprendo fino a sei mensilità di affitto.
Sono inoltre previsti rimborsi fino a mille euro per il mancato pagamento delle spese condominiali e fino a mille euro per i danni all’immobile che richiedano interventi di manutenzione straordinaria e non siano già coperti dal deposito cauzionale. Considerate tutte le voci, il limite massimo della garanzia è fissato in 5 mila euro per ciascun contratto nell’arco di tre anni.
Le domande e la gestione
«Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti possibili per creare condizioni favorevoli per i giovani che decidono di vivere a Bergamo», ha dichiarato la sindaca Elena Carnevali, indicando il tema della casa come una delle linee del mandato. L’assessora alle Politiche della casa, Claudia Lenzini, ha spiegato che il fondo rappresenta un ulteriore intervento per rendere il mercato della locazione più equilibrato e sostenibile.
Da inizio anno, l’Agenzia per la casa Abito Bergamo ha raccolto altre 61 domande e ha erogato contributi a 21 giovani che hanno trovato un’abitazione in affitto. L’86,4% dei richiedenti risiede in provincia, mentre il 13,6% arriva da altre città, tra cui Enna, Novara, Lecce, Varese, Brescia, Napoli, Catania e Agrigento. Nel 77,3% dei casi si tratta di cittadini italiani.
L’avviso per il Fondo di garanzia sarà pubblicato tra agosto e settembre. La gestione operativa sarà affidata ad Abito Bergamo, che si occuperà della promozione, dell’assistenza ai cittadini, dell’istruttoria delle domande e dell’erogazione delle garanzie. Il Comune manterrà le funzioni di indirizzo, supervisione e controllo.