Il GuglielMotel, una struttura alberghiera di 137 camere, si trova in uno stato di degrado e vandalismo dopo oltre un anno di chiusura. La situazione è visibile a chiunque si fermi all’uscita di Capriate dell’A4, dove l’hotel appare come un cetaceo spiaggiato e malato, con vetrate rotte e rifiuti sparsi ovunque.
Proprietario del complesso è la società Dol.Dor, controllata dai fratelli Massimo e Pier Carlo Capozzi e dalla loro matrigna Stella Silipo. La chiusura dell’hotel è stata causata da un dissidio tra i soci, e la vedova del patron Pino ha richiesto la liquidazione della società. Da gennaio dello scorso anno, la struttura è sul mercato, ma le manifestazioni di interesse sono andate tutte deserte.
Valore in calo e opportunità perse
Il valore dell’immobile è sceso da 11 milioni di euro a meno di 6 milioni in seguito a una perizia. Secondo l’esperto Roberto Necci, la decisione di chiudere l’hotel ha comportato una perdita di circa 4 milioni di euro per la società. Necci sottolinea che un hotel deve rimanere aperto per generare ricavi e che la chiusura ha fatto perdere valore all’asset.
Necci ha analizzato il caso e ha evidenziato che, nonostante le difficoltà, l’hotel avrebbe potuto continuare a operare. Prima della chiusura, il GuglielMotel aveva registrato ricavi in crescita, passando da 670 mila euro nel 2020 a 1,7 milioni nel 2023. Questo dimostra che la struttura era in grado di risalire economicamente dopo il periodo critico del Covid.
Preoccupazioni per il futuro
Il sindaco di Brembate, Luca Rosa, ha espresso preoccupazione per la situazione attuale dell’hotel, sottolineando che un hotel chiuso richiede maggiore attenzione per evitare ulteriori danni. Ogni mese di abbandono rappresenta un rischio e un abbassamento del valore dell’immobile, rendendo sempre più difficile trovare un acquirente.