Sicurezza e lavoro

Incontro tra il prefetto e le imprese di costruzione su sicurezza e manodopera

Il prefetto di Bergamo discute con Ance sulla legalità e l'emergenza abitativa.

Incontro tra il prefetto e le imprese di costruzione su sicurezza e manodopera

Il prefetto di Bergamo, Luca Rotondi, ha recentemente incontrato i rappresentanti delle imprese di costruzione per affrontare temi cruciali come la sicurezza e la carenza di manodopera nel settore edilizio. All’incontro, tenutosi in prefettura, hanno partecipato anche il capo di gabinetto Giacomo Pintus, il presidente di Ance Bergamo, Renato Guatterini, e il direttore Edoardo Arcaini.

Durante l’incontro, il prefetto ha sottolineato che «la legalità e la sicurezza del lavoro, in particolare nel settore dell’edilizia, rappresentano presupposti essenziali per il benessere di ogni comunità». È stata evidenziata l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione e sul contrasto al lavoro irregolare, valorizzando il ruolo della formazione e della qualificazione professionale come strumenti fondamentali per tutelare sia i lavoratori che le imprese.

Carenza di manodopera e emergenza abitativa

Un ampio spazio è stato dedicato alla carenza di manodopera, un problema che affligge il settore. In questo contesto, Ance Bergamo ha presentato un progetto nazionale volto all’inserimento di lavoratori stranieri già formati, evidenziando la necessità di rendere più rapide ed efficaci le procedure amministrative per facilitare il loro ingresso nel settore. Questo approccio mira a rispondere a una domanda crescente di manodopera qualificata.

Inoltre, è stata discussa l’emergenza abitativa, riconosciuta come una priorità strategica per sostenere lo sviluppo economico e sociale della provincia. Renato Guatterini ha commentato: «L’incontro con il Prefetto conferma quanto sia importante fare rete tra istituzioni e imprese. Sicurezza, legalità e formazione devono continuare a essere le basi su cui costruire lo sviluppo del settore. Allo stesso tempo, occorre dare risposte concrete alla carenza di manodopera, favorendo percorsi regolari e qualificati per l’ingresso di nuovi lavoratori».