Indagini aperte

Il pilota: «Ho perso potenza durante l’atterraggio»

Giovanni Galbusera ha ricostruito ai militari la dinamica dello schianto; Alessandro Gherardi è stato dimesso con tre vertebre e lo sterno rotti.

Il pilota: «Ho perso potenza durante l’atterraggio»

Giovanni Galbusera, 28 anni, ha ricostruito ai carabinieri la dinamica dell’incidente in elicottero avvenuto lunedì sui prati delle Foppelle, a Foppolo. Il pilota era ai comandi del mezzo biposto precipitato durante una fase di avvicinamento al suolo. Nell’impatto ha riportato la frattura di una vertebra, alcuni traumi alla testa e ferite provocate dalle lamiere.

Parlando da casa, dove dovrà indossare un busto per un mese, Galbusera ha attribuito l’accaduto a un errore di manovra. Secondo il suo racconto, avrebbe rallentato troppo mentre si preparava ad atterrare, perdendo potenza quando l’elicottero si trovava ancora a più di dieci metri dal terreno. Il giovane ha spiegato che il principio può essere paragonato a quello di un’automobile che affronta una salita con una marcia troppo alta, anche se l’elicottero non dispone di un cambio.

Il racconto dell’impatto

Il pilota ha riferito che tutto si è svolto in pochi istanti. Quando si è accorto che qualcosa non funzionava, ha tentato di recuperare quota, ma senza riuscirci. Prima dell’impatto avrebbe fatto in tempo soltanto ad avvertire il passeggero di tenersi. Galbusera ha detto di ricordare la sequenza fino all’ultimo momento e di non aver mai vissuto prima un incidente simile. Entrambi gli occupanti sono riusciti a uscire autonomamente dal velivolo, mentre i soccorsi sono arrivati rapidamente.

A bordo con lui c’era Alessandro Gherardi, vicesindaco di Foppolo, che ha riportato lesioni più gravi: tre vertebre e lo sterno fratturati. Anche lui è stato dimesso dall’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove i due sono rimasti ricoverati nella stessa stanza. Gherardi ha raccontato di aver scelto di non presentare querela per lesioni, procedimento per il quale la procura può procedere soltanto su iniziativa della persona offesa. I due hanno riferito di aver cercato di sdrammatizzare durante la degenza, nonostante i dolori.

Accertamenti sul velivolo

Galbusera risulta indagato per disastro aviatorio colposo. L’iscrizione, disposta dal pm Emanuele Marchisio, è un atto dovuto e consente di svolgere gli accertamenti necessari a chiarire le cause dell’incidente. Il 28enne è stato ascoltato dai carabinieri di Branzi alla presenza del proprio avvocato. Ha sostenuto che l’elicottero funzionasse regolarmente e che un mezzo con maggiore potenza non avrebbe modificato l’esito della manovra.

Il velivolo, un biposto giallo di proprietà della società Altitude Helicopters, legata all’alpinista Simone Moro, dovrebbe essere dissequestrato a breve. Galbusera ha precisato di aver lavorato in passato per Moro con incarichi a terra e di aver ricevuto l’elicottero in prestito per effettuare alcuni voli ricreativi. Gherardi, secondo quanto riferito dai diretti interessati, si sarebbe aggregato all’ultimo momento.

Il vicesindaco ha inoltre respinto le contestazioni relative a un presunto utilizzo del volo per attività comunali legate ai danni del maltempo. Ha spiegato di aver contattato Moro per raggiungere la Valtellina e svolgere alcune commissioni personali, valutando il viaggio in elicottero come un’alternativa più rapida all’auto. Moro si trovava all’estero e gli avrebbe comunicato che Galbusera era disponibile a dargli un passaggio. Gherardi ha negato che il mezzo fosse stato richiesto per impegni istituzionali.