Un intervento sulla segnaletica della strada provinciale 525, nel tratto tra Lallio e Grumello del Piano, ha riacceso le perplessità di commercianti e pedoni sull’organizzazione della viabilità legata all’eBrt. Nella mattinata del 13 agosto è stata notata la scomparsa della riga gialla che delimitava la corsia riservata al bus elettrico, sostituita da una striscia bianca tracciata alcune decine di centimetri più verso il centro della carreggiata.
Il cambiamento ha alimentato ipotesi e commenti sui social, compresa quella di un possibile atto vandalico. A realizzare le modifiche, invece, sono stati gli operai incaricati da Atb, intervenuti durante le due notti precedenti per cancellare e ridisegnare le linee bianche e gialle. Sul significato dello spostamento restano però due interpretazioni diverse: quella dei titolari delle attività affacciate sulla provinciale e quella dell’azienda di trasporto.
Le versioni sul rifacimento
Secondo Marco Scudeletti, proprietario del Re Caffè e di un magazzino situato sul lato opposto della strada, la corsia è stata riposizionata perché il tracciato precedente passava troppo vicino ai cancelli di magazzini e capannoni. Il commerciante considera l’intervento un miglioramento, anche perché, ha spiegato, le attività avevano già segnalato il problema. In prossimità degli accessi sono ancora visibili i segni scuri lasciati dalla cancellazione della precedente linea gialla.
Atb fornisce una ricostruzione differente. L’azienda precisa che la corsia non è stata spostata per la vicinanza ai cancelli, ma che si tratta di lavori di finalizzazione destinati a sostituire la segnaletica provvisoria con quella definitiva prevista dal progetto. Il completamento dell’intervento è indicato entro il 31 agosto. Lallio, ha fatto sapere Atb, è uno dei tratti in cui le linee erano ancora provvisorie.
Semafori e percorsi pedonali
Tra lunedì e martedì sono stati installati anche due semafori per regolare l’uscita dal Re Caffè e da uno dei cancelli dell’attività Autogomme. Scudeletti li giudica poco utili, almeno per il bar, perché uno degli impianti si trova al termine di una discesa utilizzata raramente. A suo avviso sarebbe stato più efficace collocarlo sul lato opposto, dove oggi è presente soltanto uno specchio per favorire la visibilità sulla strada.
Le criticità riguardano anche gli spostamenti a piedi. Dal parcheggio verso il bar, in un tratto, il percorso costringe i pedoni a camminare a bordo strada. Dopo l’attraversamento, invece, chi procede verso destra si trova a pochi centimetri dal passaggio del bus elettrico. Karmen Gomez, accompagnata da tre bambini, ha raccontato di dover utilizzare quel tratto per raggiungere un cancello e di avere paura quando il mezzo transita a velocità sostenuta.
Per Scudeletti, i problemi di accesso e sicurezza stanno avendo conseguenze anche sull’attività economica. Il commerciante sostiene che gli incassi del locale siano passati da circa 2.000 a 600 euro al giorno. La richiesta, ha concluso, non è di fermare il progetto eBrt, ma di trovare una convivenza più sicura tra bus, pedoni e attività commerciali, che dicono di sentirsi trascurate rispetto agli interventi concentrati sul collegamento con Bergamo.