Pellicole in gara

Paolo Virzì presidente della giuria a CortoLovere

L’autore toscano ripercorre il rapporto con commedia e dramma, ricordando Ovosodo e l’incontro con Paola Pitagora.

Paolo Virzì presidente della giuria a CortoLovere

È affidato a Paolo Virzì il compito di presiedere la giuria della 28ª edizione di CortoLovere, il festival diretto da Gianni Canova che si conclude questa sera, 26 settembre, al Teatro Crystal di Lovere. Alle 21 il regista parteciperà alla cerimonia di premiazione del miglior cortometraggio tra quelli in concorso.

Nel colloquio, Virzì ha raccontato il suo rapporto con il formato breve e con il territorio che ospita la manifestazione. Il regista ha ricordato il lago di Martignano, vicino Roma, dove è stata girata la scena centrale del suo ultimo film, Cinque secondi. Un luogo che conosce bene e nel quale, ha spiegato, ha insegnato ai figli a nuotare. Diverso il suo legame con il lago d’Iseo, che ha ammesso di non conoscere ancora.

Il rapporto con i cortometraggi

Virzì ha spiegato di non avere incontrato molti cortometraggi durante la formazione giovanile. Più frequenti, ha ricordato, erano i film a episodi, alcuni dei quali firmati da autori come Federico Fellini e Mario Monicelli. Tra le opere viste negli anni successivi ha citato Silhouette, un corto realizzato da un giovane Matteo Garrone, allora considerato un talento promettente.

Anche Virzì ha diretto cortometraggi all’inizio del proprio percorso. Da ragazzo ne girò uno a Livorno, definendolo dilettantesco, mentre con gli studenti del Centro sperimentale di Cinematografia ne realizzò diversi come esercitazioni. Sui lavori selezionati a CortoLovere, il presidente della giuria ha espresso un giudizio positivo, definendoli interessanti.

Commedia e dramma senza recinzioni

Nel corso dell’intervista, il regista ha anche affrontato la distinzione tra cinema comico e drammatico, una separazione che considera poco logica. Secondo Virzì, i due registri possono convivere nella stessa opera, come dimostra il cinema di Charlie Chaplin, capace di far ridere conservando un’anima tragica. Un principio che, ha osservato, può essere ritrovato anche in alcuni maestri del neorealismo.

Virzì ha ricordato anche la partecipazione di Ovosodo al concorso della Mostra del Cinema di Venezia, dove il film vinse il Leone d’argento. La selezione della commedia, ha raccontato, suscitò allora reazioni negative nell’ambiente del festival. Tra i detrattori vi era proprio Gianni Canova, oggi direttore di CortoLovere e promotore dell’invito rivolto al regista toscano.

Canova ha inoltre dedicato un capitolo del suo nuovo libro, Un popolo di ombre, a Dino Ossola, il personaggio interpretato da Fabrizio Bentivoglio ne Il capitale umano. Il volume sarà presentato a Lovere nel pomeriggio. Durante la serata al Teatro Crystal è previsto anche il conferimento del premio Signora del Lago all’attrice Paola Pitagora, che Virzì ha dichiarato di essere felice di incontrare per la prima volta.