Colmare il divario digitale tra le città e le aree montane e periferiche è l’obiettivo degli interventi realizzati da Open Fiber in collaborazione con Regione Lombardia. Il punto sulla diffusione della rete è stato fatto il 25 settembre 2026, durante un incontro tra l’azienda e Michele Schiavi, consigliere regionale e vicepresidente della Commissione V Territorio, infrastrutture e mobilità.
In provincia di Bergamo risultano già collegate alla fibra ottica circa 300 mila unità immobiliari, tra città e provincia. Il piano riguarda oltre 200 comuni, con 95 località distribuite nelle valli Brembana, Seriana, Imagna e di Scalve. La Commissione regionale dovrebbe dedicare uno specifico approfondimento ai servizi digitali raggiunti e ai programmi di sviluppo della connettività.
Gli interventi nelle aree meno servite
Il progetto si è concentrato su due tipologie di territori. Le cosiddette aree bianche sono zone rurali e montane nelle quali nessun operatore aveva manifestato interesse a investire. Le aree grigie, invece, sono quelle non coperte da una rete capace di garantire velocità di download pari o superiori a 300 megabit al secondo.
Tra i comuni interessati c’è Moio de’ Calvi, in alta Val Brembana, dove la velocità di connessione è passata da 7 megabit a un gigabit. Il miglioramento può facilitare l’utilizzo dei servizi online e consentire agli abitanti, così come a chi possiede una seconda casa, di lavorare in smart working anche dai territori montani.
Il finanziamento con il Pnrr
Gli interventi sono stati realizzati con risorse del Pnrr. Per le aree grigie il finanziamento prevede una partecipazione del 30% da parte di Open Fiber, mentre per le aree bianche le risorse arrivano dal ministero delle Infrastrutture. L’azienda ha inoltre aggiunto un contributo che, nelle aree bianche, consente un collegamento agevolato alla rete nazionale.
Secondo i dati diffusi nel corso dell’incontro, il progetto ha già permesso ai cittadini di 230 mila unità immobiliari di attivare il servizio. Schiavi ha sottolineato l’importanza di continuare a investire sulla connettività nei territori montani e ha chiesto la convocazione in Commissione infrastrutture di tutti gli operatori, per conoscere i rispettivi piani di investimento.