Mobilitazione civile

A Montello nuova protesta contro il termovalorizzatore

Residenti e primi cittadini contestano gli odori dello stabilimento e annunciano il ricorso dopo il verdetto del Tar

A Montello nuova protesta contro il termovalorizzatore

Centinaia di persone hanno sfilato a Montello dal municipio fino al passaggio a livello che conduce ai cancelli della Montello spa, per protestare contro il progetto del nuovo termovalorizzatore e chiedere interventi sul problema degli odori. Alla manifestazione hanno partecipato cittadini, comitati e amministratori locali, con striscioni come Non bruciate il nostro futuro e Basta puzza.

La mobilitazione è stata organizzata dal comitato Aria pulita Tomenone. Il presidente Eugenio Beccalli ha definito l’inceneritore un’opera inutile e pericolosa, sostenendo che il nuovo impianto avrebbe un impatto rilevante sul territorio. La protesta arriva mentre si attende una nuova convocazione della Conferenza dei servizi, chiamata a esprimersi sull’autorizzazione del progetto elaborato dall’azienda.

Il nodo delle emissioni odorifere

Al centro delle contestazioni ci sono anche le prescrizioni dell’Arpa per ridurre gli odori emessi dallo stabilimento. La Montello ha presentato ricorso al Tar contro quelle indicazioni, una scelta che preoccupa il comitato e gli amministratori presenti alla manifestazione.

Roberto Scarpellini, sindaco di Bagnatica e portavoce di altri 22 sindaci e amministratori che hanno partecipato al corteo con la fascia tricolore, ha ricordato che fino al 2019 il territorio non avrebbe avuto problemi legati agli odori. Secondo la sua ricostruzione, le criticità sarebbero emerse dopo l’autorizzazione all’aumento della lavorazione dei rifiuti, basata su modelli previsionali ritenuti errati dagli amministratori.

La richiesta avanzata dai Comuni è di ridurre le lavorazioni prima di autorizzare qualsiasi nuovo impianto. Scarpellini ha sottolineato che una diminuzione dei rifiuti trattati ridurrebbe anche i residui da smaltire, mettendo in discussione la necessità stessa del termovalorizzatore. La posizione era già stata sostenuta dai Comuni di Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate e Gorlago nel ricorso respinto dal Tar.

Il ricorso annunciato al Consiglio di Stato

Gli amministratori hanno annunciato l’intenzione di rivolgersi al Consiglio di Stato. Alla manifestazione sono intervenuti anche i consiglieri regionali Davide Casati, del Pd, e Onorio Rosati, di Avs. Casati ha contestato l’assenza di soluzioni al problema degli odori e ha annunciato una nuova interrogazione per chiedere alla Giunta e ad Arpa quali interventi siano stati realizzati. Rosati ha sostenuto che l’azienda non starebbe rispettando le procedure per l’abbattimento delle emissioni odorifere.

Secondo Scarpellini, la posizione della Provincia sarebbe cambiata rispetto al passato. Il presidente avrebbe infatti comunicato ai sindaci e alla Montello che non verrà rilasciata l’autorizzazione finché il problema degli odori non sarà risolto. La vicenda resta quindi legata sia all’esito del contenzioso amministrativo sia alle decisioni della Conferenza dei servizi sul progetto.