Cronaca notturna

Assalto al bancomat di Mozzanica, banditi in fuga con la cassa

Un’esplosione ha fatto rientrare il dispositivo nella filiale: tre uomini hanno sfondato una parete e sono scappati verso Bariano.

Assalto al bancomat di Mozzanica, banditi in fuga con la cassa

Un boato ha svegliato parte di Mozzanica nella notte tra lunedì e martedì 13 ottobre, quando tre uomini incappucciati hanno assaltato la filiale Bper di piazza Locatelli. Il gruppo, arrivato a bordo di una station wagon bianca, ha tentato di impossessarsi del denaro contenuto nello sportello automatico, incontrando però più difficoltà del previsto.

Erano circa le 2.30 quando la vettura si è fermata a una decina di metri dall’istituto di credito. Due uomini, vestiti di nero e con il volto coperto da passamontagna, hanno raggiunto l’ingresso della banca. Indossavano anche torce a led molto potenti, probabilmente per ostacolare la visuale delle telecamere. Il terzo componente del commando è rimasto all’esterno con il compito di fare da palo.

L’esplosione e i tentativi di sfondare la vetrina

Dopo aver forzato la porta d’ingresso, i due hanno inserito nella bocchetta di erogazione del contante una marmotta, il contenitore metallico utilizzato per l’esplosivo, e l’hanno fatta brillare. La detonazione è stata molto violenta. Una residente che abita sopra la banca ha raccontato di essersi svegliata credendo a un terremoto e di aver visto soltanto fumo dalla finestra.

L’esplosione, tuttavia, non ha prodotto l’effetto sperato: la cassa automatica è rientrata all’interno della filiale invece di uscire dall’androne. I ladri hanno quindi cercato di raggiungerla a colpi di mazza, tentando prima di rompere la vetrina e poi le porte interne. Le strutture hanno resistito agli urti. A quel punto uno dei malviventi si è infilato nell’apertura lasciata nella parete dal bancomat, riuscendo infine a recuperare la cassa.

La fuga verso Bariano

Un pensionato che vive in un altro appartamento sopra la filiale ha riferito di aver sentito il terzo uomo urlare veloci, veloci ai complici. Secondo la sua testimonianza, la voce era quella di una persona italiana con accento del Nord. Una volta caricata la cassa, i tre sono saliti sulla station wagon e si sono allontanati in direzione di Bariano.

A dare l’allarme è stata una guardia giurata impegnata nei controlli notturni, attirata dal rumore dell’esplosione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno eseguito i rilievi, e i vigili del fuoco, incaricati di verificare la stabilità dell’edificio. I controlli non hanno evidenziato danni strutturali. L’ammontare preciso del bottino è ancora in fase di accertamento, ma viene stimato in diverse decine di migliaia di euro.