Ryanair ha presentato il piano operativo invernale per gli aeroporti lombardi di Bergamo-Orio al Serio e Malpensa. La compagnia irlandese introdurrà complessivamente dieci nuove rotte, sei nello scalo varesino e quattro in quello bergamasco, portando a 125 il numero totale dei collegamenti attivi. L’offerta prevista è di 8,7 milioni di posti, con una crescita dell’11%, mentre i passeggeri stimati arriverebbero a 21 milioni, il 9% in più rispetto al precedente riferimento.
Durante la presentazione, l’amministratore delegato Eddie Wilson ha definito l’Italia il principale mercato della compagnia e ha sottolineato la crescita di Malpensa e Bergamo. Il manager ha però avvertito che l’aumento dei costi dell’energia e del carburante potrebbe riflettersi sui prezzi dei biglietti. Secondo Wilson, l’inverno sarà difficile per il settore, anche se Ryanair conta sulle scorte disponibili e sul prezzo del jet fuel già bloccato fino a marzo.
Le nuove destinazioni da Orio
All’aeroporto di Orio al Serio la compagnia aggiungerà due aeromobili, portando la flotta complessiva a 24 velivoli, con un investimento incrementale indicato in 200 milioni di dollari. Le rotte complessive saliranno a 80. I nuovi collegamenti riguarderanno Liverpool, Paphos, Rabat e Reggio Calabria: i primi due avranno due frequenze settimanali, Rabat sarà servita tre volte alla settimana, mentre Reggio Calabria avrà un volo giornaliero, con una riduzione a cinque collegamenti settimanali nei periodi di minore domanda.
Per la stagione invernale Ryanair stima a Orio una crescita del 7% dei passeggeri, a fronte di un aumento del 4% dei posti disponibili. La compagnia collega inoltre l’operativo alle ricadute occupazionali: in Lombardia sarebbero supportati oltre 16.200 posti di lavoro, dei quali 11.200 nell’area del Caravaggio. Nel corso della presentazione è stata annunciata anche una promozione temporanea con tariffe a partire da 29,99 euro.
La richiesta sulle tasse aeroportuali
Un altro tema affrontato da Wilson è stato quello dell’addizionale municipale italiana, che negli aeroporti di Bergamo e Malpensa può arrivare fino a 7 euro per passeggero. Il riferimento è anche al recente incremento di 50 centesimi applicato ai voli extra-Ue nei principali scali italiani. Ryanair ha chiesto al governo l’abolizione nazionale del tributo, citando le regioni che lo hanno già eliminato o ridotto.
Secondo la compagnia, la cancellazione dell’addizionale renderebbe l’Italia più competitiva e favorirebbe nuovi investimenti. Wilson ha indicato, come possibile scenario, l’arrivo di 40 aeromobili aggiuntivi, un investimento da 4 miliardi di dollari, 20 milioni di passeggeri in più ogni anno, 250 nuove rotte e altri 15 mila posti di lavoro sul territorio nazionale. Ryanair ha infine confermato l’arrivo della prima tranche di 15 nuovi aerei nella primavera successiva, con l’obiettivo di impiegarli nella stagione estiva, seguita da altri 15 velivoli l’anno dopo.