Sarà celebrato oggi alle 9.30, a Osio Sotto, il funerale di Diego Pizzaballa, il geometra di 47 anni morto in ospedale dopo un malore seguito a una lite avvenuta all’esterno del locale La Tana del luppolo, a Filago. L’uomo, figlio unico di Giuseppe Pizzaballa e Alessandra Giassi, si era accasciato dopo essere stato trattenuto da una persona durante la discussione.
La ricostruzione dell’accaduto è ancora al vaglio degli investigatori. Il fascicolo, coordinato dalla pm Laura Cocucci, è stato aperto con l’ipotesi di omicidio preterintenzionale e vede due persone indagate: C.P., 40 anni, di Boltiere, e M.B., 43 anni, di Osio Sotto. I carabinieri della Compagnia di Treviglio stanno ascoltando i testimoni e analizzando i filmati delle telecamere presenti nella zona.
Le immagini e le versioni dei presenti
Dalle registrazioni, seppure riprese da lontano, emergerebbe una situazione di confusione all’esterno del locale. Non sono ancora chiari l’origine del litigio e la sequenza precisa dei gesti. I due indagati, che conoscevano Pizzaballa, hanno fornito la propria versione ai carabinieri e hanno espresso dispiacere per quanto accaduto. Il quarantenne avrebbe riferito di avere trattenuto l’uomo per contenerlo e impedire che la discussione degenerasse.
Resta da stabilire in quale modo Pizzaballa sia stato bloccato, se al collo, al torace o all’addome. Gli accertamenti devono inoltre chiarire se vi siano stati spintoni reciproci e se, prima del malore avvenuto intorno alle 6 del mattino, si siano verificati altri fatti capaci di provocare un trauma non immediatamente visibile.
Gli accertamenti medici
Per valutare l’eventuale collegamento tra la lite e il decesso sarà decisivo l’esito dell’autopsia, eseguita dal medico legale Giorgia Lodetti. Dai primi riscontri non sarebbero emersi segni evidenti di violenza, ma sono ancora attesi ulteriori esami di laboratorio. Gli accertamenti dovranno quindi stabilire le cause della morte e verificare se il trattenimento abbia avuto un ruolo nell’arresto delle funzioni vitali.
Nel corso delle indagini è stato sequestrato anche il telefono di C.P., assistito dagli avvocati Rocco Lombardo e Paolo Botteon. M.B. è difeso da Paolo Maestroni, mentre i genitori della vittima sono assistiti dall’avvocato Davide Mancusi. Il materiale raccolto, insieme alle testimonianze e agli esiti medico-legali, servirà a definire la dinamica e le eventuali responsabilità.