È stata trovata senza vita nella piscina fuori terra del giardino di casa. Marta Petrikova, 70 anni, abitava in una villetta di via Ca’ Curti, a Palazzago, e il suo corpo è stato scoperto dal figlio Marino nella mattinata di domenica, quando l’uomo è rientrato dopo aver trascorso fuori la serata di Ferragosto.
Il figlio, che vive con la madre nell’appartamento sopra la falegnameria, ha dato l’allarme e ha raccontato ai carabinieri di non riuscire ancora a comprendere pienamente quanto accaduto. La donna, secondo quanto ricostruito, era sola in casa la sera di sabato 15 agosto. Nessuno ha quindi assistito agli ultimi momenti prima del decesso.
Gli accertamenti dei carabinieri
Gli accertamenti sono stati condotti dai carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Fabio Magnolo. Nella casa non sono stati rilevati segni di effrazione e sul corpo della settantenne non sono emersi elementi riconducibili a violenza. Anche i residenti delle abitazioni vicine non hanno riferito di aver sentito rumori, grida o situazioni anomale provenire dalla villetta.
Gli elementi raccolti hanno portato a ritenere che la donna possa essere stata colta da un malore in acqua mentre faceva l’ultimo bagno della giornata. Il figlio ha spiegato che capitava spesso alla madre di entrare in piscina nelle ore serali. Una residente della zona ha ricordato Petrikova come una persona gentile, solita passeggiare lungo la via e fermarsi a salutare i vicini.
Niente autopsia, nulla osta alla sepoltura
Il pubblico ministero ha ritenuto non necessario disporre l’autopsia. Dopo gli accertamenti, è arrivato il nulla osta alla sepoltura. La salma era stata trasferita nella camera mortuaria dell’azienda di pompe funebri Maggioni di Azzano San Paolo, incaricata dalla famiglia di occuparsi delle esequie.