Addio nell’industria

È morto Angelo Goffi, l’imprenditore dei marron glacé di Bergamo

Aveva 89 anni: nel 2017 Silvio Berlusconi partecipò alla festa per gli 80 anni, davanti a 300 invitati

È morto Angelo Goffi, l’imprenditore dei marron glacé di Bergamo

Angelo Goffi, imprenditore e fondatore di Italcanditi, è morto l’8 novembre all’età di 89 anni dopo una breve malattia. Originario di Pedrengo, alle porte di Bergamo, aveva costruito un’importante realtà nel settore della frutta candita e delle castagne glassate, portando l’azienda di famiglia a una dimensione internazionale.

La sua figura era tornata al centro dell’attenzione nel settembre 2017, quando Goffi aveva festeggiato gli 80 anni al Golf Club L’Albenza. Alla celebrazione avevano partecipato circa 300 invitati, tra cui l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che aveva scelto quella serata per un ritorno alla vita pubblica dopo un periodo di assenza. Tra gli ospiti c’era anche Alberto Bombassei, patron di Brembo.

Dai canditi a un gruppo internazionale

Italcanditi era nata nel 1963 a Pedrengo, concentrandosi inizialmente sulla produzione di frutta candita e marron glacé. Nel corso dei decenni l’attività si era ampliata fino a comprendere preparati di frutta destinati a yogurt e gelati. Nel 2017, secondo le ricostruzioni allora pubblicate, dagli stabilimenti del gruppo usciva un marron glacé su due tra quelli consumati in Europa.

Il percorso societario aveva conosciuto anche cambiamenti rilevanti. Nel 1998 la famiglia Goffi aveva ceduto il 54 per cento a Pernod Ricard, per poi riacquistare l’intera partecipazione nel 2001. Nel 2002 era entrato nel gruppo il marchio Vitalfood, mentre la gamma produttiva continuava ad allargarsi. Dopo la festa per gli 80 anni di Goffi, nel 2019 e nel 2020 erano arrivate le acquisizioni di Prodotti Rubicone, specialista degli ingredienti per il gelato artigianale, e di Ortofrutticola del Mugello, attiva nel comparto delle castagne e dei marroni.

Le acquisizioni e il cambio al vertice

Nel frattempo, due anni dopo l’ingresso di Investindustrial, fondo guidato da Andrea Bonomi, la famiglia Goffi era rimasta socia con una quota del 30 per cento. Maurizio Goffi aveva continuato a ricoprire l’incarico di amministratore delegato, affiancato dal direttore generale Carlo Parmoli. Nel 2017 i ricavi indicati dalle stime della stampa ammontavano a 106 milioni di euro, con un margine lordo vicino ai 20 milioni.

Il processo di espansione era proseguito nel 2024 con l’acquisizione dello stabilimento di Goes, nei Paesi Bassi, un sito con una storia industriale iniziata nel 1950. Insieme alla sede di Pedrengo, la struttura olandese aveva portato la capacità produttiva complessiva a circa 150 mila tonnellate l’anno. Vitalfood era quindi diventato il marchio globale del gruppo, che a dicembre aveva presentato il primo bilancio di sostenibilità consolidato.

A maggio 2025 Parmoli, in azienda da oltre trent’anni, aveva assunto la guida operativa, mentre Maurizio Goffi aveva lasciato la presidenza. La scomparsa di Angelo Goffi chiude così la vicenda dell’imprenditore che, partendo da una realtà nata a Pedrengo, aveva accompagnato Italcanditi nella crescita fino ai mercati dell’industria alimentare europea.