Il Patto per il Nord non accetta diktat dalla Lega in vista delle prossime amministrative. Il partito, fondato a novembre nella città della Bassa e composto da molti ex leghisti, ha risposto alle recenti dichiarazioni della Lega riguardo alle alleanze nel centrodestra trevigliese.
Il vertice della Lega ha chiarito che nelle liste della coalizione, che governa la città da 15 anni, non c’è spazio per il simbolo di Vannacci né per esponenti di Futuro nazionale o del Patto per il Nord. Questa posizione ha scatenato una reazione decisa da parte degli ex leghisti.
Mirko Giaffreda, segretario del Patto per il Nord e responsabile federale per la comunicazione, ha affermato: «Hanno visto i sondaggi? A livello nazionale la Lega è dimezzata e non andrà meglio a livello locale. Sono loro ad avere bisogno di noi e di Futuro nazionale, che ora vedono come il fumo negli occhi, ma fino a poco tempo fa si tenevano stretti Vannacci». Giaffreda ha avvertito che se la Lega continuerà a impuntarsi, la sinistra avrà la strada spianata a Treviglio.
Il futuro del centrodestra
Giaffreda ha messo in discussione la capacità della Lega di dettare legge all’intera coalizione di centrodestra, chiedendosi cosa ne pensino Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il Patto per il Nord ha confermato che intende giocare un ruolo attivo nelle prossime elezioni comunali, affermando di aver ricevuto contatti da diverse aree politiche.
«Non abbiamo pregiudizi verso nessuno», ha dichiarato Giaffreda, aggiungendo che da settembre apriranno colloqui con vari partiti, con l’obiettivo di concentrarsi sugli interessi dei trevigliesi piuttosto che sui giochetti di partito. In caso di accordo con il centrodestra, Giaffreda ha suggerito che un ottimo candidato sindaco potrebbe essere Andrea Cologno.