Memoria illustrata

In Val Brembana il cane rapito da un’aquila nel 1954

Disegno firmato De Gaspari: cucciolo liberatosi durante il volo, precipitò su un prato e sopravvisse.

In Val Brembana il cane rapito da un’aquila nel 1954

Una storia curiosa della Domenica del Corriere riporta alla memoria un episodio avvenuto nel 1954 a San Gallo, frazione di San Giovanni Bianco, in Val Brembana. Protagonista fu un cucciolo da caccia che, durante una passeggiata con il padrone Arturo Gotti, venne afferrato da un’aquila e sollevato in volo.

Il fatto fu rappresentato in copertina da Giorgio De Gaspari, artista e illustratore noto anche con il soprannome di Foresto. La scena mostrava il rapace con il cane tra gli artigli, in un’immagine destinata a colpire l’attenzione dei lettori del settimanale. La didascalia ricostruiva l’accaduto come un rapimento lampo, concluso però con la salvezza dell’animale.

La fuga durante il volo

Secondo il racconto pubblicato dalla rivista, il cane reagì ai richiami del padrone e iniziò a dibattersi con forza. La reazione avrebbe costretto l’aquila a mollare la presa. Il cucciolo precipitò da un’altezza di circa trenta metri, ma atterrò su un prato e riportò soltanto la frattura di una gamba.

La vicenda veniva presentata con toni spettacolari, coerenti con il linguaggio delle copertine illustrate dell’epoca. Nel 1954 le immagini della Domenica del Corriere potevano ricorrere a elementi di fantasia per rendere più efficace la narrazione, ma la didascalia collegava con precisione la scena a un luogo e a un protagonista identificato nel signor Gotti.

Un episodio raro, ma documentato

Gli attacchi delle aquile ai cani sono considerati eventi molto rari, anche perché questi animali non rappresentano prede abituali per i grandi rapaci. Cronache successive hanno tuttavia raccontato episodi simili. Nel gennaio 2025, in Svizzera, un’aquila afferrò una cagnolina chiamata Daisy, lasciandola subito dopo le grida dei proprietari.

Nel 2023, nel vallone di Menouve, in Valle d’Aosta, un’aquila reale aggredì invece un piccolo cane, che morì a causa della presa degli artigli. Un altro caso risale al 2018, in Pennsylvania, dove Zoey, un Bichon Frisé, fu trasportata da un’aquila e ritrovata a sei chilometri di distanza ancora viva.

La copertina dedicata al cucciolo della Val Brembana porta la firma di De Gaspari, entrato nella redazione della rivista grazie a Walter Molino. Insieme a Mario Uggeri, l’artista contribuì negli anni a raccogliere l’eredità dei grandi illustratori del settimanale, tra cui Achille Beltrame e lo stesso Molino, accompagnando la pubblicazione verso una fase più moderna, ma ancora affidata al disegno e alla creatività artistica.