La Regione Lombardia ha imposto alla JobsAcademy di San Paolo d’Argon una serie di adempimenti per sbloccare la situazione degli studenti iscritti ai percorsi biennali post diploma. La fondazione, che fa capo a Daniele Nembrini, dovrà comunicare tempi e modalità per completare le attività formative e organizzare gli esami finali. Nembrini è agli arresti domiciliari da settembre, nell’ambito di un’indagine che ipotizza la scomparsa di una parte consistente dei fondi pubblici ricevuti negli anni.
Le disposizioni sono state inviate il 20 ottobre dagli uffici dell’assessorato regionale all’Istruzione. La Regione ha sospeso da tempo le erogazioni a tutte le realtà del gruppo e ha avviato la procedura per la revoca dell’accreditamento di JobsAcademy, già adottata nei confronti di Ikaros ed Et Labora. Nel frattempo, le lezioni non sono ripartite e gli studenti che avrebbero dovuto sostenere gli esami durante l’estate sono rimasti senza indicazioni definitive.
Le scadenze fissate dalla Regione
Entro cinque giorni la fondazione dovrà trasmettere alla Regione e comunicare agli studenti i calendari delle attività ancora da svolgere, le date di conclusione dei corsi e quelle degli esami finali. Entro quindici giorni dovrà inoltre riprendere le attività residue dei percorsi avviati nell’anno formativo 2024-2025, completare il monte ore previsto e organizzare le prove necessarie per il conseguimento del diploma.
Per i percorsi iniziati nell’anno formativo 2025-2026, JobsAcademy dovrà confermare la conclusione della prima annualità e indicare tempi e calendari per la prosecuzione del secondo anno. Per l’anno formativo 2026-2027, invece, la fondazione dovrà astenersi dall’avviare nuovi percorsi fino alla conclusione del procedimento di revoca dell’accreditamento.
Studenti e docenti attendono risposte
La Regione ha assicurato che il rispetto degli adempimenti sarà monitorato puntualmente. In caso di mancata, tardiva o incompleta risposta, l’amministrazione valuterà ogni iniziativa utile per garantire agli studenti il completamento dei percorsi, lo svolgimento degli esami e il conseguimento del diploma. Non sono state però indicate, al momento, le modalità concrete degli eventuali interventi.
I corsi sono finanziati con fondi PNRR e regionali. I secondi anni in conclusione rientrano nella prima linea di finanziamento, mentre quelli in partenza sono sostenuti da risorse regionali attualmente sospese. I tempi della procedura di revoca non sono definiti: la fondazione dovrà presentare le proprie controdeduzioni entro il 28 ottobre, dopodiché la Regione procederà alle valutazioni finali.
A San Paolo d’Argon è stato intanto fissato un open day, mentre la Cgil ha organizzato un presidio con studenti e docenti, che hanno annunciato lezioni in strada. L’obiettivo indicato dalla Regione è fornire risposte agli iscritti, garantire trasparenza sulle attività ancora da svolgere ed evitare che le criticità gestionali ricadano sui loro percorsi formativi.