Una donna di 73 anni è stata raggirata nella sua abitazione di San Paolo d’Argon con la tecnica del falso controllo dei preziosi. Il presunto responsabile, un 21enne identificato con le iniziali E.L., è stato arrestato dai carabinieri alla stazione ferroviaria con la refurtiva. Il giovane, incensurato, si trova ora in carcere.
La telefonata e il falso controllo
Il meccanismo è quello già utilizzato in numerose truffe ai danni di persone anziane. Una telefonata informa la vittima che in zona si sarebbe verificato un furto e che, per verificare la provenienza dei gioielli, sarebbe passato un incaricato. Il 2 ottobre chiamate simili sono state segnalate tra San Paolo d’Argon, Albano Sant’Alessandro, Montello e Trescore. Alcuni destinatari non hanno creduto al racconto e hanno avvisato i carabinieri.
La 73enne, invece, ha aperto la porta al complice del giovane. L’uomo si è presentato mostrando un tesserino falso della Guardia di finanza, intestato al maresciallo capo Adamo Acido e contraddistinto dalla matricola 741. Seguendo le sue indicazioni, la donna ha raccolto sul tavolo i propri monili e vi ha aggiunto anche 150 euro.
L’intervento dei carabinieri
Il finto finanziere ha preso gli oggetti e il denaro, allontanandosi rapidamente. Il valore complessivo del bottino è stato quantificato in circa 10 mila euro. Tra i beni sottratti c’era anche un orologio Zenith appartenuto al padre della vittima, un oggetto dal particolare valore affettivo per l’anziana.
Dopo l’allarme, i carabinieri della sezione operativa di Bergamo si sono portati alla stazione, ipotizzando che i responsabili, arrivati per lo più da Napoli, potessero lasciare la zona in treno. Gli investigatori disponevano della descrizione di uno dei sospettati e hanno individuato E.L. L’uomo è stato fermato con la refurtiva, che è stata recuperata.
Il 21enne, pur non avendo precedenti, è stato portato in carcere. La giudice Michela Loletto ha disposto la custodia cautelare considerando il pericolo di reiterazione e l’ipotesi che dietro al colpo possa esserci un’organizzazione. Gli accertamenti proseguono per verificare eventuali collegamenti con le altre telefonate segnalate nei comuni della zona.