Ricerche tragiche

Sessantasette anni, cade in una forra a San Pellegrino

La vittima era uscita per una passeggiata: ipotesi di un malore, inutili gli interventi dei soccorritori

Sessantasette anni, cade in una forra a San Pellegrino

Giorgio Cavagna, residente a San Pellegrino Terme, è morto dopo essere precipitato per circa 50 metri in una forra nella zona di Ca’ de Rizzi, verso il confine con San Giovanni Bianco. L’uomo aveva compiuto 67 anni il giorno prima della scomparsa. Il suo corpo è stato individuato in una piccola pozza d’acqua, all’interno della gola scavata nelle rocce dall’azione di un torrente.

L’allarme e le ricerche

Cavagna viveva a San Pellegrino Terme con il fratello Fabio e la madre Ivonne, in una casa situata nei pressi della chiesa della Madonna di Caravaggio. Quando non è rientrato, i familiari hanno segnalato la sua scomparsa e gli appelli hanno iniziato a circolare sui social e nelle chat. Anche l’amministrazione comunale aveva chiesto di condividere il messaggio per raccogliere eventuali informazioni utili.

L’uomo era solito camminare nella zona e conosceva il percorso verso Ca’ de Rizzi, dove andava anche a cercare castagne. Martedì aveva imboccato un sentiero da San Pellegrino in direzione della località San Gallo. Intorno alle 17 aveva incontrato una persona che gli aveva chiesto dove fosse diretto. Le indicazioni fornite da quell’uomo hanno contribuito a concentrare le ricerche nella zona in cui è stato poi trovato il corpo.

Le ipotesi sulla caduta

Secondo la sorella Monica, Giorgio Cavagna potrebbe aver avuto un malore prima della caduta. È precipitato nella forra e per lui non c’è stato nulla da fare. Gli ultimi suoi movimenti documentati risalgono alle 15.15, quando era stato ripreso dalle telecamere comunali mentre camminava sul marciapiede lungo la strada statale. Il sindaco di San Pellegrino, Fausto Galizzi, ha spiegato che quelle immagini sono state verificate durante le attività di ricerca.

Alle operazioni hanno partecipato vigili del fuoco, carabinieri, guardia di finanza e tecnici del Soccorso alpino, insieme a numerosi volontari. Le squadre hanno lavorato per tutta la notte prima del ritrovamento. Cavagna, rimasto invalido dopo essere stato investito da una moto sulle strisce pedonali quando era giovane, era da poco pensionato e in precedenza aveva lavorato alla Smi di San Giovanni Bianco. I funerali sono previsti sabato alle 10 nella chiesa indicata dalla famiglia.