L’udienza per il femmicidio di Valentina Sarto si è svolta oggi presso il tribunale di Bergamo, dove la madre della vittima, Lia Ventura, si è presentata visibilmente provata. Valentina, 30 anni, è stata uccisa il 18 marzo dal marito, Vincenzo Dongellini, che l’ha colpita con 19 coltellate.
Durante l’udienza, Lia Ventura ha dichiarato di non aver voluto incrociare lo sguardo del genero, attualmente detenuto nel carcere di Monza. La madre ha lasciato l’aula, esprimendo il suo dolore e la sua impossibilità di affrontare la presenza dell’uomo accusato dell’omicidio della figlia.
Richieste della difesa respinte
All’udienza, il giudice per le indagini preliminari ha respinto le richieste della difesa di Dongellini, che ora dovrà affrontare un processo davanti alla Corte d’Assise, previsto per il 15 settembre. Lia Ventura ha espresso la sua speranza che il marito di Valentina venga condannato all’ergastolo e che rimanga in carcere per sempre.
Il caso di Valentina Sarto ha suscitato un forte dibattito sull’emergenza femminicidi in Italia, evidenziando la necessità di interventi più incisivi per proteggere le donne dalla violenza domestica. La madre ha dichiarato: “Mi aspetto giustizia per mia figlia e che questo non accada mai più”.