Il femminicidio di Valentina Sarto, uccisa dal marito Vincenzo Dongellini con 19 coltellate, ha scosso profondamente la comunità. La madre di Valentina, Lia Ventura, ha espresso la sua aspettativa di giustizia, chiedendo il massimo della pena per l’imputato, che andrà a processo il 15 settembre davanti alla Corte d’Assise. L’associazione Tina Lagostena Bassi, nota per la sua difesa dei diritti delle donne, è stata ammessa come parte civile nel procedimento.
Lia Ventura ha lasciato l’aula del tribunale visibilmente provata, con una bottiglietta d’acqua appoggiata al collo. Dopo aver preso una boccata d’aria, è tornata per ascoltare la decisione della giudice Laura Garufi. La richiesta di rito abbreviato da parte della difesa di Dongellini, subordinata a una perizia psichiatrica, è stata respinta. Inoltre, la questione della legittimità costituzionale del femminicidio, sollevata dall’avvocato Stefania Battistelli, è stata dichiarata inammissibile.
Il processo e le testimonianze
Durante l’udienza, la giudice ha stabilito che, indipendentemente dalla qualificazione del reato come femminicidio o omicidio, il rischio di una pena massima rimane invariato a causa delle aggravanti legate al legame coniugale e ai maltrattamenti. La madre di Valentina ha dichiarato di non aver voluto guardare in faccia Dongellini, notando un suo sorrisino che le è parso inappropriato. La ferita per la perdita della figlia è ancora profonda, e Lia ha condiviso il suo dolore, affermando che il ricordo di Valentina vivrà per sempre.
La situazione di Lia Ventura è critica: ha dichiarato di mangiare e dormire poco, e di sentirsi fisicamente provata. La madre di Valentina ha affermato che si aspetta che Dongellini riceva l’ergastolo, sottolineando la gravità del crimine. Valentina, 41 anni, e Dongellini, 49 anni, erano sposati da soli 10 mesi dopo una relazione di 10 anni. Secondo l’accusa, Valentina aveva manifestato l’intenzione di lasciare il marito, il quale era diventato sempre più violento e minaccioso nei suoi confronti.
Il giorno del delitto, Dongellini ha contattato i soccorsi alle 11.52, affermando di aver ucciso Valentina due ore prima. Tuttavia, l’autopsia ha rivelato che la morte era avvenuta nelle prime ore della notte, aggiungendo un ulteriore elemento di inquietudine a questa tragica vicenda.