Due giovani sono stati condannati per tentato omicidio dopo aver investito un ragazzo-acrobata a Romano di Lombardia. La sentenza è stata emessa dalla giudice Beatrice Parati, che ha riconosciuto la gravità dell’azione, avvenuta l’8 agosto 2025, e ha inflitto pene rispettivamente di 3 anni e 10 mesi e 3 anni e 4 mesi ai due imputati.
Il protagonista della vicenda, Adam Rejab, un elettricista di 25 anni originario di Morengo, ha raccontato di come, dopo essere stato investito, sia ruzzolato sul tettuccio dell’auto. La scena, ripresa dalle telecamere di sorveglianza, ha mostrato l’impatto violento e ha contribuito a chiarire la dinamica dell’incidente. Rejab ha riportato 20 giorni di prognosi e ha scherzato sul suo stato di salute, affermando di avere ‘sette vite’.
Le condanne e le motivazioni
Il conducente dell’auto, Matteo Bassetta, 20 anni, e il suo amico Omar Devis Seck, 19 anni, entrambi di Bariano e senza precedenti penali, sono stati condannati in abbreviato. La Procura aveva inizialmente richiesto una pena di 5 anni, ma il giudice ha riconosciuto le circostanze attenuanti generiche, riducendo le pene. Entrambi dovranno anche risarcire la vittima con una provvisionale di 6 mila euro.
Il tentato omicidio è stato motivato da un conflitto preesistente tra le parti, che aveva portato all’apertura di un fascicolo per lesioni, successivamente archiviato, relativo a una lite avvenuta nel marzo precedente. Questo contesto ha reso l’episodio ancora più grave agli occhi della giustizia.
Le reazioni e il contesto
La vicenda ha suscitato un forte dibattito nella comunità locale, evidenziando le tensioni giovanili e la necessità di interventi per prevenire simili episodi. La condanna dei due giovani rappresenta un segnale importante da parte della giustizia, che intende tutelare la sicurezza dei cittadini e reprimere comportamenti violenti.