Il 5 agosto 2026 il Senato ha dato il via libera definitivo alla riforma dell’ordinamento forense, un provvedimento che conferma la compatibilità tra la professione di maestro di sci e quella di avvocato. Questa decisione, che interessa circa 500 professionisti in Italia, rappresenta un importante riconoscimento per entrambe le categorie coinvolte.
Il Collegio Nazionale dei Maestri di Sci Italiani ha accolto con soddisfazione la notizia, esprimendo gratitudine verso l’eurodeputata bergamasca di Fratelli d’Italia, Lara Magoni, e il deputato Andrea Tremaglia, che hanno sostenuto l’emendamento in fase di approvazione in Commissione Giustizia alla Camera, ora confermato anche dal Palazzo Madama.
“Questo risultato segna un momento significativo per le professioni della montagna”, ha commentato il presidente del Collegio Nazionale, Luigi Borgo. La riforma permette dunque a centinaia di professionisti di continuare a esercitare simultaneamente entrambe le professioni, senza temere incompatibilità.
Prove formative comuni e impegno politico
Il Collegio ha messo in evidenza anche il recentissimo contributo di Lara Magoni riguardo alla questione delle prove formative comuni, note come Eurotest, che sono state al centro di un’importante discussione a livello europeo. Grazie all’intervento dell’eurodeputata, le prove italiane della stagione 2025-2026 hanno potuto svolgersi regolarmente, consentendo agli aspiranti maestri di sci di completare il loro percorso formativo.
“La mia attenzione verso il mondo della montagna non è mai venuta meno”, ha affermato Magoni, sottolineando l’importanza economica delle professioni legate a questa realtà. La riforma, che elimina l’incompatibilità, rappresenta un passo avanti verso la valorizzazione di competenze diverse, in un contesto sempre più interconnesso, anche a livello europeo.