Calcio europeo

Ajax-Atalanta, sfida decisiva in Conference League

Gli olandesi cercano riscatto dopo il ko con l’Hajduk, mentre i nerazzurri valutano diverse rotazioni.

Ajax-Atalanta, sfida decisiva in Conference League

Ajax-Atalanta è la partita simbolo del turno di Conference League: da una parte la squadra più titolata d’Europa tra quelle ancora in corsa, dall’altra l’ultima formazione italiana ad aver conquistato un successo europeo. La gara mette di fronte due squadre con esigenze differenti e apre anche il tema della gestione delle energie in una fase della stagione caratterizzata da impegni ravvicinati.

Le scelte dell’Ajax

Gli olandesi arrivano alla sfida dopo la sconfitta subita sul campo dell’Hajduk Spalato, un risultato che rende già particolarmente importante il secondo appuntamento del girone. Per l’Ajax, infatti, la partita rappresenta una sorta di ultima spiaggia per rimettere in equilibrio il cammino europeo. La squadra può contare su alcuni giocatori esperti, chiamati a guidare un gruppo ricco di giovani, ma ha mostrato vulnerabilità soprattutto nella fase difensiva.

Il tecnico dei padroni di casa dovrebbe confermare il 4-3-3. Nell’ultima gara di campionato, però, l’Ajax ha cambiato sei titolari, garantendo così un ampio recupero a una parte dell’organico. Resta da capire quale atteggiamento proporrà l’Atalanta per affrontare una formazione pericolosa quando riesce a sviluppare il gioco in attacco, ma esposta alle difficoltà nella propria metà campo.

Il turnover dell’Atalanta

La squadra di Maurizio Sarri ha iniziato il percorso europeo con la vittoria sul Pafos e può contare su un calendario che, dopo questa trasferta, appare più favorevole. Anche per questo il tecnico potrebbe ricorrere a nuove rotazioni nell’undici iniziale, considerando che domenica a Bergamo arriverà il Frosinone, avversario temibile per la pressione esercitata sui portatori di palla.

Nelle prime partite del ciclo di Sarri, l’Atalanta ha cambiato sette titolari contro il Pafos rispetto alla gara con il Venezia e altri sei contro il Milan rispetto all’impegno europeo. Nonostante l’allenatore abbia sottolineato che scendono in campo i giocatori più pronti, la gestione dell’organico si è rivelata necessaria per sostenere un calendario intenso e limitare il rischio di infortuni.

Le rotazioni possono riguardare quasi tutti i reparti, con l’eccezione del portiere e della coppia centrale di difesa, dove le alternative sono ridotte. Sarri dovrà inoltre decidere come costruire la fase offensiva: tra le ipotesi ci sono l’impiego di Scamacca o Krstovic come centravanti e la presenza di tre trequartisti alle loro spalle, oppure una soluzione più prudente con un mediano davanti alla difesa.

Il tecnico ha definito fondamentali la qualità del gioco e la buona tecnica dell’Ajax, oltre all’ambiente della sfida. Anche un eventuale risultato negativo, secondo le valutazioni legate al rendimento dei gironi precedenti, non comprometterebbe il percorso dell’Atalanta: con circa 12 punti si può puntare a rientrare tra le prime otto e accedere direttamente agli ottavi. L’obiettivo resta quindi alla portata, ma la gara di Amsterdam rappresenta un test significativo per la squadra nerazzurra.