Atletica azzurra

Filippo Dezza, dalla fabbrica alla finale europea dei 200 metri

Il velocista bergamasco ha chiuso settimo: l’allenatore Alberto Barbera ne sottolinea margini e costanza.

Filippo Dezza, dalla fabbrica alla finale europea dei 200 metri

Filippo Dezza ha chiuso al settimo posto la finale dei 200 metri agli Europei di atletica disputati a Birmingham. Alla vigilia del suo ventunesimo compleanno, il velocista italiano ha così completato una competizione oltre le aspettative, raggiungendo l’atto conclusivo alla sua prima esperienza internazionale e dopo appena otto gare disputate sulla distanza.

Il podio della prova ha visto Fausto Desalu conquistare la medaglia di bronzo. Dezza, invece, ha pagato la fatica accumulata nei turni precedenti e le poche ore di sonno legate all’emozione per il risultato raggiunto. Al termine della gara ha spiegato di non avere più energie nelle gambe. Il suo allenatore, Alberto Barbera, gli aveva comunque ricordato prima della partenza che qualsiasi piazzamento sarebbe stato un successo.

Una crescita gara dopo gara

Secondo Barbera, in condizioni fisiche ottimali Dezza avrebbe potuto puntare anche al quarto posto. Il tecnico ha evidenziato la differenza tra le semifinali: alcuni avversari avevano corso con un vento favorevole di tre metri al secondo, mentre l’italiano aveva avuto soltanto 0,5 metri al secondo a sostegno. In una gara così breve, ha osservato l’allenatore, il divario può valere due o tre decimi.

Il percorso compiuto a Birmingham conferma una progressione rapida. Dezza ha migliorato il proprio tempo personale in ogni gara della carriera e, prima della finale, aveva fatto segnare il quinto miglior crono italiano di sempre nella specialità. Barbera non nasconde la sorpresa per il traguardo raggiunto: il passaggio del primo turno era considerato possibile, mentre l’accesso alla finale non rientrava nelle previsioni iniziali.

Dalla Brembo all’atletica

La storia sportiva di Dezza è iniziata relativamente tardi. Fino a quattro anni fa giocava a calcio; dopo la scuola superiore aveva cominciato a lavorare alla Brembo. Un incidente in moto lo ha poi costretto a dedicarsi per circa un anno e mezzo soltanto alla palestra, prima del passaggio all’atletica.

È arrivato alla Bergamo Stars due anni fa, su indicazione di Angelo Pessina del Cus Bergamo. Barbera ha riconosciuto subito nel ragazzo qualità fisiche importanti, a partire dalla reattività dei piedi, oltre a disponibilità, serietà e passione. Da allora Dezza non ha mai saltato un allenamento, conciliando la preparazione sportiva con gli studi di ingegneria gestionale a Dalmine.

Il tecnico, che in passato ha seguito anche Roberto Rigali, Alessia Pavese, Hassane Fofana, Marco Vistalli e Giulia Pennella, considera il risultato europeo una tappa significativa, ma non un punto di arrivo. Dezza guarda già ai prossimi obiettivi con la consapevolezza di avere ampi margini di crescita. Barbera indica come possibile traguardo un tempo vicino ai 20 secondi netti, senza però fissare un limite alle prospettive del suo atleta.