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Maurizio Sarri: “Il mio sogno è vincere con l’Atalanta”

Il nuovo allenatore dell'Atalanta parla di obiettivi e della squadra in costruzione.

Maurizio Sarri: “Il mio sogno è vincere con l’Atalanta”

Il nuovo allenatore dell’Atalanta, Maurizio Sarri, si è presentato ufficialmente in sala stampa, esprimendo il suo sogno di portare la squadra a vincere qualcosa di significativo. A un mese dal suo insediamento, avvenuto il 15 giugno, Sarri ha sottolineato l’importanza del lavoro e della costruzione di una squadra forte, affermando che il viaggio è più bello della meta.

Durante la presentazione, avvenuta il 16 luglio, Sarri ha dichiarato: “Voglio portare l’Atalanta a vincere qualcosa”. Ha anche ricordato che, all’inizio, ci sarà bisogno di pazienza e fatica, citando la sua esperienza con il Napoli, dove partì da un solo punto nelle prime giornate e riuscì a raggiungere il secondo posto. “Gli obiettivi li tratteggerò a squadra definita”, ha aggiunto.

Prove e test in corso

In questo periodo di mercato, Sarri sta testando diversi giocatori a Zingonia, tra cui Zalewski e Samardzic come interni di centrocampo. Ha elogiato Raspadori come un ottimo attaccante, ma ha anche menzionato Scamacca e Krstovic come centravanti di valore. Inoltre, ha sottolineato le potenzialità di De Ketelaere, che ha brillato al Mondiale, e ha spiegato che Scalvini viene provato in diverse posizioni difensive.

Un punto chiave della sua strategia è la permanenza di Ederson, che Sarri considera un pilastro della squadra. Nonostante inizialmente avesse timori riguardo a possibili retropensieri del giocatore, il direttore sportivo gli ha confermato che Ederson desidera rimanere e ha chiesto di rientrare prima dalle vacanze.

Futuro e filosofia di gioco

Inoltre, Sarri ha già individuato alcuni giovani talenti, nati nel 2007, 2008 e 2009, destinati alla Serie A. La sua decisione di unirsi all’Atalanta è stata influenzata non solo dal vivaio, ma anche dalla determinazione della società e dal clima positivo che si respira allo stadio. “È una società fondata sul lavoro”, ha affermato.

Infine, Sarri ha dichiarato di non temere il cambiamento della sua filosofia di gioco, dopo dieci anni di difesa a tre. “La mia filosofia di calcio è completamente differente”, ha detto, aggiungendo che studierà anche moduli alternativi, come il 4-2-3-1, per adattarsi alle caratteristiche dei giocatori a disposizione.